Luca Abete

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Nasce ad Avellino il 2 ottobre 1973.

Dopo la Maturità Scientifica frequenta la Facoltà di Architettura. Insieme agli studi universitari inizia l'attività di animatore per bambini e nella seconda metà degli anni Novanta muove i primi passi nel mondo dello spettacolo proprio nella sua città natale, vestendo i panni di un bizzarro clown-mago e assecondando una naturale vocazione tra strada e palco. Contemporaneamente tiene corsi di teatro nelle scuole, cura per enti e privati eventi dedicati allo sport, allo spettacolo e alla solidarietà, e dirige laboratori creativi con bambini e ragazzi di ogni età. In seguito, diviene conduttore di programmi di denuncia in onda su emittenti regionali campane e autore di proprie produzioni su video blog e siti web. La prima apparizione a Striscia la Notizia avviene nel gennaio del 2005, quando Luca partecipa al concorso per la ricerca di nuovi inviati. Al termine della stagione, grazie al voto dei telespettatori, conquista un posto nelle file del Tg satirico. Da allora ha realizzato più di 500 servizi, molti dei quali portati a termine tra difficoltà di ogni genere, come lanci di oggetti contro la troupe e aggressioni fisiche. Nel corso degli anni rivolge la sua attenzione non solo alla Campania, ma anche all'area della Calabria, dove conduce decine di inchieste. Tra il 2005 e il 2006 Abete partecipa ad alcuni programmi Rai come "Sabato, domenica e..." (veste i panni di un clochard in difficoltà per un esperimento sociale in onda nel corso della trasmissione) o gli "Oscar TV - Premio Regia Televisiva" (interpreta nel backstage il ruolo di un giornalista bizzarro). Nella stagione 2008-2009 di Striscia appare per la prima volta con l'abito di scena che lo caratterizza ancora oggi: una giacca di velluto verde con una piccola pigna all'occhiello, una camicia verde scuro e pantaloni e scarpe marroni. Da allora consegna la sua "pigna in pegno", con associato un bigliettino con una frase in rima sul tema trattato. È questo il motivo per cui Ezio Greggio gli ha dato il soprannome di "Pino". Nel 2009 e nel 2010 conduce in coppia con Giampaolo Fabrizio, l'imitatore di Bruno Vespa, quattro puntate di "Striscia la Domenica". Nel 2011 scrive la prefazione del libro di Fabio Still "Legato alla realtà" (Edizioni Eracle). Nel 2012 interpreta il ruolo di un giornalista nel film "Teresa Manganiello. Sui passi dell'amore" di Pino Tordiglione, trasmesso su Raiuno, e quella di uno speaker radiofonico nel film-documentario "Un viaggio elettorale di Francesco De Sanctis", ancora per la regia di Pino Tordiglione, andato in onda sempre su Raiuno. Nell?edizione 2013-2014 di Striscia Abete arricchisce la denuncia delle problematiche ambientali legate allo smaltimento illecito di rifiuti nella "Terra dei Fuochi", iniziata nel 2009, con la creazione di una rubrica denominata "Il grande sacchetto", e grazie a diverse microcamere nascoste mostra persone intente allo smaltimento illecito e i roghi successivamente appiccati. Dall'1 dicembre 2010 Luca si cimenta in un nuovo progetto: autoscattarsi una foto al giorno e pubblicarla quotidianamente sul sito www.onephotooneday.it. Ogni fotografia, che vuole essere un'istantanea in grado di raccontare un attimo, un aspetto o un semplice particolare della sua vita personale, della sua attività lavorativa, è accompagnata da una didascalia, uno spunto di riflessione o un semplice commento. Oggi gli scatti sono più di mille. Attualmente Luca alterna al lavoro televisivo l'attività di presentatore di eventi e l'impegno in iniziative benefiche e in campagne sociali: nel 2010 è stato infatti protagonista dello spot del numero verde dell'AIACT (Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento) e nel 2011 ha partecipato al videoclip del cantautore Giancarlo Di Muoio "Verso casa mia", dedicato all'alcolismo giovanile. Per la sua instancabile attività di denuncia ottiene anche numerosi riconoscimenti, come il Premio Internazionale Cartagine nella sezione "Giornalismo e Ambiente" (dicembre 2011), il Premio Nazionale Agenda Rossa per il settore dello spettacolo e della televisione (marzo 2013), il Premio Guido Carletti - Il Calendrino (marzo 2013).

Da un'idea della classe di webdesign anno 07-08 dell'Istituto italiano di Design - Perugia