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Uranio impoverito Story
3 febbraio 1999
Reportage 'Sindrome del Golfo'
Tre anni prima il regista Alberto D'Onofrio realizzò per conto della Rai un documentario dal titolo 'La sindrome del Golfo': un reportage sui devastanti effetti dell'esposizione alle armi chimico-batteriologiche da parte dei soldati americani durante l'operazione "Desert Storm" nel '91. Questo documentario è rimasto dimenticato per oltre due anni nell'archivio di Rai Tre, che inspiegabilmente non ha mai voluto trasmetterlo. Striscia trasmette una copia del reportage di D'Onofrio. Il documentario mette in rilievo sconcertanti particolari, rivelando per esempio il fatto che proprio un vaccino somministrato dal Pentagono ai soldati americani sia in realtà la causa di possibili alterazioni genetiche.
16 maggio 2000
In Iraq bambini morti per embargo e uranio impoverito
Stefano Salvi si trova in Iraq assieme a Padre Jean Marie Benjamin. Secondo numerose fonti, in quel paese muoiono dai cinque ai seimila bambini a causa dell'embargo e dell'uranio impoverito impiegato dalla N.A.T.O. durante la guerra del Golfo. (video)
13 novembre2000
I militari in missione di pace nei Balcani a rischio uranio
L'Osservatorio per la tutela delle Forze Armate chiama Striscia la Notizia per denunciare un fatto gravissimo: i nostri militari in missione di pace nei Balcani sarebbero esposti alla contaminazione dovuta alla presenza di uranio impoverito nei proiettili. Jimmy Ghione ha raccolto la testimonianza del sergente maggiore Antonaci. (video)
19 dicembre 2000
Dopo Striscia la Rai parla dell'uranio impoverito
Finalmente la Rai sembra si sia accorta del problema delle armi radioattive e ne parla nei titoli di apertura del Tg1 e del Tg2. Su questo tema Viale Mazzini dovrebbe essere informata da tempo visto che nel 1995 il regista Alberto D'Onofrio aveva realizzato per conto della Rai "La sindrome del Golfo", un documentario sugli effetti delle armi radioattive mai andato in onda.
20 dicembre 2000
Il Gabibbo va a Teulada dove c'è anche la Nato
Gli abitanti di Teulada in provincia di Cagliari dove da molti anni è operativo un poligono militare italiano a disposizione anche delle forze Nato sono preoccupati per i danni causati dall'uranio impoverito. Il Gabibbo è andato sul posto. Dopo che hanno saputo che l?inviato di peluche era andato ad indagare al poligono di Capo Teulada il Colonnello Salvatore Buetto, comandante del Primo Reggimento Corazzato di Capo Teulada, ha dichiarato all'Ansa che le Forze Armate italiane non dispongono di munizioni "DU", quelle cioè a uranio impoverito. (video)
22 Dicembre 2000
Il documentario di RaiTre La sindrome del Golfo
I maggiori organi di informazione italiani in questi giorni si occupano del caso che riguarda i militari italiani in missione di pace e l?uranio impoverito. Striscia che da anni si occupa di questo argomento è stata tra le prime a parlarne nel febbraio del 1999 trasmettendo parte del documentario ?La sindrome del golfo? commissionato da RaiTre e mai trasmesso con il vice Gabibbo Stefano Salvi in una serie di reportage girati in Iraq. In più il Gabibbo aveva anche denunciato i rischi legati alla presenza di uranio impoverito sugli aerei di linea. (video)
8 gennaio 2001
I rischi dell'uranio su una rivista Internazionale
Sui rischi connessi all'uranio impoverito, un metallo radioattivo, presente negli ordigni bellici impiegati nei territori della ex-Jugoslavia, Striscia mostra quanto è apparso sulla rivista internazionale "Progress in nutrition". Sul numero 2 del 1999. A pag. 39 appare uno scritto del Ministro Federale Jugoslavo per l'agricoltura, Nedeljko Sipovac. Si tratta di una lettera aperta ai Ministri dell'agricoltura Europei e alle Agenzie Governative specializzate nel settore agricolo. Parla della situazione ambientale del territorio del suo paese dopo i bombardamenti. Tra l'altro dice: "il constatato aumento dei livelli di radioattività è il risultato dell'uso di proiettili all'uranio impoverito che causa un disastroso degrado naturale e mette seriamente in pericolo la salute umana sia delle attuali che delle future generazioni". (video)
9 gennaio 2001
In onda il documentario su Rai tre
La Rai decide di trasmettere il documentare la 'Sindrome del Golfo' che Striscia ha mostrato per prima sugli effetti delle armi radioattive. La Rai lo aveva prodotto ma da cinque anni si rifiutava di trasmetterlo. Il documentario giovedì 11 Gennaio sulla rete tre. Però alle 23 e 40. Per protestare contro questo orario penalizzante, il regista Alberto D'Onofrio ha indetto una conferenza stampa alla quale ha invitato anche Striscia. (video)
14 marzo 2001
Al Tg5 alcune immagini di persone a rischio contaminazione da uranio
In un servizio del Tg5 alcune immagini lasciano perplessi: alcuni militari stanno prendendo campioni di terra per fare esami che valutino la pericolosità dell'uranio. Ma i soldati fanno tutto a mani nude, senza nessuna protezione. Poi, però, viene mostrato un militare che misura con uno strumento la radioattività. E si protegge con i guanti, agisce con cautela mentre gli altri militari agivano a mani nude, ancora prima di aver fatto analisi per sapere se l'uranio impoverito è nocivo o no. Secondo l'ONU, l'uranio non è pericoloso ma queste immagini ci fanno capire che spesso i vertici militari hanno sottovalutato la potenzialità nociva dell'uranio impoverito. (video)
20 marzo 2001
Conclusioni della Commissione Mandelli
In una dichiarazione rilasciata oggi all'Ansa, il Ministro delle politiche comunitarie Gianni Mattioli si è detto sconcertato dell'eco sui giornali delle conclusioni della Commissione Mandelli, istituita per far luce sulla "sindrome dei Balcani". Il Ministro Mattioli è sbalordito dai titoli dei giornali perché, leggo testualmente "l'atteggiamento che ho visto è: tiriamo un sospiro di sollievo, non c'è collegamento tra uranio e malattie. Non ho visto un: è gravissimo il rischio per le popolazioni! L'Unep ha detto che, tra 20 anni e con quella radioattività, ogni 1000 persone ci saranno 20 tumori mortali. E' accettabile questo?". Sono tutt'altro che tranquillizzanti anche le conclusioni del fisico nucleare Giorgio Cortellessa, coordinatore della cosiddetta contro-commissione sugli effetti dell'uranio impoverito. Secondo Cortellessa i tumori sono molti di più perché certe patologie si manifestano in più tempo. L'ex senatore Falco Accame, invece, sostiene che nelle statistiche sono stati considerati anche militari che nei Balcani ci sono stati un solo giorno. Questo dato cambia l'incidenza della malattia. Insomma, tutto questo ci fa capire che sul problema dell'uranio impoverito, non è stata ancora detta una parola definitiva.
14 febbraio 2002
Parla il portavoce dell'Osservatorio per la tutela delle Forze armate
L'uranio impoverito potrebbe aver causato diverse vittime tra i militari italiani in missione nei Balcani. Per la prima volta una commissione di medici militari ha stabilito un legame tra l'uranio impoverito e le forme tumorali che hanno colpito parecchi nostri soldati. Il Gabibbo ha raccolto la soddisfazione di un portavoce dell'Osservatorio per la tutela delle Forze armate.
17 febbraio 2003
Ghione intervista Zaccaria
Jimmy Ghione ha chiesto a Roberto Zaccaria, quando era ancora Presidente Rai, perché dopo anni Viale Mazzini non si decideva ancora a trasmettere il documentario "La sindrome del Golfo".
28 febbraio 2003
Documento sulla pericolosità dell'uranio.
Dopo il nostro servizio sul giovane militare deceduto per un tumore dopo aver prestato servizio in Bosnia, molte famiglie ci hanno scritto per dirci che anche i loro figli tornati dalla missione nella ex-Yugoslavia si sono ammalati. Oggi ci ha chiesto la parola il Maresciallo Leggiero, responsabile dell'Osservatorio Militare che ha mostrato un documento sulla pericolosità dell'uranio impoverito.
17 marzo 2003
Testimonianza vedova di un militare
Va in onda in un servizio di Striscia la testimonianza della giovane vedova di un militare deceduto per una grave malattia proprio dopo il suo rientro dalla missione militare nei Balcani.
31 marzo 2003
Ghione intervista militare malato
Jimmy Ghione ha raccolto la testimonianza di un militare che ha scoperto di essere ammalato dopo il rientro dalla missione in Kossovo.
23 ottobre 2004
Ghione intervista il caporale Stagni
Striscia torna a parlare di uranio impoverito e dei molti militari italiani in missione nei Balcani, che sono tornati a casa gravemente malati. Gimmy Ghione è andato a raccogliere la testimonianza del Caporale Giovanni Stagni.
1 ottobre 2005
Lapide militare
Fabio e Mingo tornano a parlaci di guerra nei Balcani e dei nostri soldati contaminati dall'uranio impoverito mostrandoci una lapide militare. (video)
28 febbraio 2006
La Commissione d'inchiesta è alle battute finali
Mentre la commissione si prepara ad annunciare le conclusioni sull'inchiesta Sindrome dei Balcani, davanti a Palazzo Ghigi si svolge un sit-in da parte di esponenti delle associazioni in difesa della salute dei militari. Nel corso della seduta, Tana De Zulueta, dei Verdi, ha proposto una modifica allo schema di relazione finale da cui, a suo avviso, "emerge una assoluzione eccessivamente generosa dell'uranio impoverito". Nella stessa direzione anche l'intervento del senatore dei Ds Lorenzo Forcieri, che ha chiesto di modificare uno dei passaggi centrali delle conclusioni della relazione finale, quello che sarebbe appunto troppo blando nei confronti delle presunte responsabilità dell'uranio. Il senatore di An Michele Bonatesta ha puntato l'accento sullo scarso tempo a disposizione della Commissione che non ha consentito di indagare a fondo, ad esempio, sul possibile ruolo svolto dai vaccini somministrati ai militari italiani. Una questione, afferma Bonatesta, che dovrà essere affrontata meglio nella prossima legislatura, da un nuovo organismo parlamentare d'inchiesta. Tra le questioni tuttora non chiarite il numero dei militari italiani morti o malati: si parla di circa 300 malati e 44 deceduti, ma "la Commissione, si legge nel documento finale, non ha potuto disporre di dati certi sul numero dei militari impegnati all'estero che hanno sviluppato neoplasie". (Ansa, 28 febbraio 2006).
1 marzo 2006
Conclusa la Commissione d'inchiesta sull'uranio impoverito.
La Commissione d'inchiesta del Senato sull'uranio impoverito ha concluso oggi i suoi lavori approvando la relazione finale: 8 i voti a favore, dei commissari della maggioranza, nessun contrario e 5 astenuti: Ds, Prc, Rosso-Verdi e Verdi.
(Ansa, 1 marzo 2006).
31 marzo 2007
Jimmy Ghione interivista Angelo Ciaccio, vittima dell'uranio impoverito
Striscia la Notizia continua a tenere alta l'attenzione sul dramma dei militari colpiti da uranio impoverito dopo le missioni nei Balcani e in Iraq. Da pochi giorni è purtroppo deceduto il 45esimo soldato italiano colpito dalla "sindrome del golfo", ma altri 515 sono malati, alcuni si trovano allo stadio terminale. Jimmy Ghione intervista il caporal maggiore scelto effettivo Angelo Ciaccio ammalatosi di leucemia acuta dopo aver operato per il ripristino delle trasmissioni in Bosnia, Kossovo e Iraq. Il militare conferma che i soldati italiani operavano nelle zone bombardate senza protezioni, indossando la semplice divisa di ordinanza. Su questo caso un membro dell'Osservatorio militare, Domenico Leggiero, rende noto che in base a una legge del 2001 Ciaccio ha rischiato la riduzione di metà dello stipendio e l'estromissione dal servizio entro un anno. Anche gli altri 514 soldati italiani vittime di uranio impoverito rischiano di essere "scaricati" dal Ministero della Difesa. L'inviato interpella a questo proposito Franca Rame, membro della Commissione uranio impoverito. La senatrice si ripromette di impegnarsi affinché le responsabilità di chi li ha mandati allo sbaraglio nelle zone colpite da uranio impoverito vengano accertate giuridicamente. (vedi filmato)
12 maggio 2007
Un documento americano del 1995 segnalava ai militari i rischi dell'uranio impoverito.
Soldati e civili continuano ad ammalarsi e morire di tumore in seguito al contatto con l'uranio impoverito contenuto in alcuni tipi di armi utilizzate in diversi conflitti. Jimmy Ghione intervista il maresciallo dell'Osservatorio Militare Sergio Zini, il quale mostra un vademecum americano del 1995 che segnalava il rischio uranio impoverito. Il documento spiegava ai militari americani come difendersi dai rischi dovuti al contatto con l'uranio, per esempio lavandosi le mani e coprendo la pelle esposta. Inoltre una cartina del Kosovo segnalava le zone bombardate da armi di uranio impoverito. L'inviato di Striscia raccoglie poi la testimonianza di Roberto De Luca, il primo Maresciallo del corpo militare della Croce Rossa Italiana. De Luca spiega che in un'ospedale ginecologico di Bagdad (Iraq) ha visto feti malformati e bambini nati con gravi menomazioni fisiche. Ghione fa notare che Striscia, occupandosi della "Sindrome del Golfo" nella puntata del 3 febbraio 1999, aveva proposto le immagini di un documentario i cui protagonisti erano bambini che presentavano le malformazioni descritte da De Luca. Il maresciallo aggiunge che molti militari e civili soffrivano di problemi alla tiroide, e anche lui stesso soffre attualmente di un morbo che colpisce la ghiandola endocrina. Anche l'avvocato dell'Osservatorio Militare Angelo Fiore Tartaglia conferma che diversi militari, al rientro da missioni internazionali in Iraq, ex Jugoslavia e in Afghanistan, presentano patologie alla tiroide. Un ufficiale dell'esercito anonimo racconta ai microfoni di Striscia di aver avuto un carcinoma tiroideo in seguito ad una missione nella ex Jugoslavia e fa notare che i militari americani erano equipaggiati con tute speciali, non fornite agli italiani. Il Ministero della Difesa non aveva in alcun modo comunicato i rischi dell'uranio impoverito nonostante l'abbondanza di residui bellici pericolosi. Il professor Fabio Maniscalco, militare fino al 1997 e candidato al Nobel per la Pace del 2008, racconta a Ghione di aver scoperto di essere ammalato di un tumore al pancreas e sottolinea che nel 2000 in Kosovo un uomo dei servizi segreti italiani gli ha impedito di prelevare un campione di terra accanto a un carro armato colpito da un'arma all'uranio impoverito. L'ultima testimonianza raccolta è quella del Dott. Domenico Leggiero, membro dell'Osservatorio militare, il quale conferma a Ghione la situazione drammatica dei militari italiani e segnala un conto corrente attraverso cui si può aiutare i malati e militari che hanno bisogno di cure e di difendersi in giudizio. (vedi filmato)
12 maggio 2007
Il Premio Nobel Dario Fo chiede alle istituzioni italiane che vengano aiutati i militari ammalati.
Il premio Nobel Dario Fo, intervistato da Jimmy Ghione, spiega che le esplosioni di armi di uranio impoverito creano polveri molto sottili che riescono a entrare nei corpi dei soldati che non hanno alcun tipo di protezione. Striscia ripropone le immagini di un servizio del 14 marzo 2001 che mostava proprio come i militari maneggiassero senza guanti nè tute campioni di terra. Fo aggiunge che le particelle di uranio entrano anche nei testicoli, facendo rischiare la nascita di bambini che presentano gravi malformazioni. Il Premio Nobel fa un appello alle istituzioni italiane perché venga riconosciuto che i militari si sono ammalati a causa di un agente esterno che palesa le conseguenze del suo contatto anche dopo quattro milioni di anni. L'inviato di Striscia ricorda l'esistenza di un conto corrente intestato a Franca Rame che permette di aiutare le vittime dell'Uranio impoverito. (vedi filmato)
25 settembre 2007
Jimmy Ghione intervista Domenico Leggiero sui dati ufficiali sui malati a causa dell'uranio impoverito.
Jimmy Ghione torna ad intervistare Domenico Leggiero, membro della Commissione d'inchiesta sui militari italiani ammalatisi a seguito del contatto con uranio impoverito durante le missioni nei Balcani. Il dottor Domenico Leggiero rende noti gli ultimi dati ufficiali sui decessi e le malattie da uranio impoverito stilati dallo Stato maggiore della Difesa della Sanità militare. Nel documento sono registrati 173 decessi e oltre 2600 malati di forme tumorali a grave tasso di mortalità come carcinoma ai testicoli, al colon, adenocarcinomi al pancreas e linfomi. Per ognuno dei casi registrati è indicato l'ente notificatore. Per il caporale Giovanni Stagni, intervistato da Ghione nell'ottobre 2004, la notificazione corrisponde al nome di Striscia la Notizia. Ghione intervista poi l'avvocato di quasi tutti i militari reduci dai Balcani, Angelo Fiore Tartaglia, il quale afferma che la situazione dei militari ammalati è molto grave e che le responsabilità delle autorità militari non potranno essere eluse. (vedi filmato)