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News, caso uranio impoverito

Jutranji List (quotidiano croato) parla dei militari italiani che si sarebbero ammalati a causa del vaccino. Ecco la traduzione dell'articolo pubblicato da da Jutranji List (quotidiano croato) il 22.11.07
La morte di soldati italiani a causa del vaccino
La morte di soldati italiani che parteciparono a missioni all'estero è stata provocata dalla presenza di metalli pesanti nel sangue, e la causa della loro presenza non è dovuta al contatto con uranio impoverito ma da un vaccino somministrato ripetutamente senza controllo.
Questo dato è stato più volte presentato nelle sedute della Commissione parlamentare per la Difesa, sicché i dati sono reperibili anche su Internet, ma praticamente sono inesistenti nei media italiani e quindi anche nella vita pubblica. Di quanto siamo a conoscenza lo ha reso noto soltanto Striscia la notizia,una trasmissione satirica del Canale 5 di Berlusconi, dando la possibilità alla madre di un soldato di raccontare alcuni fatti.
Secondo quello che è stato reso noto davanti alla Commissione parlamentare risulta che assolutamente tutte le vittime del linfoma (per lo più di Hodgkin) e alcune altre malattie maligne che sono legate al sangue(non alle vie respiratorie ad esempio), furono soldati prima di partire per la missione, mentre non c'è nemmeno una vittima fra il personale civile che si trovava nello stesso posto, ma non era vaccinato.
Scrivendo di ciò a tempo debito, abbiamo espresso il dubbio sul perché non esistessero dati numerici sull'aumentato di linfomi nella popolazione civile del Kosovo e della Bosnia Herzegovina. La tesi che metalli pesanti (mercurio, antimonio e simili) sarebbero entrati nel sangue attraverso un vaccino, forse offre la risposta.
Nel Parlamento italiano è stato reso noto che diverse partite di vaccino per bambini sono state ritirate dopo analisi obbligatorie poiché contenevano quantità inammissibili di metalli pesanti, ma non ci sono dati se i vaccini per i soldati siano stati mai sottoposti a controlli.
Ancora più incredibile sarebbe il fatto, assolutamente certo, che i soldati venivano vaccinati ogni volta prima di partire in missione, senza che si controllasse se questi avevano già sviluppato gli anticorpi, il che significa che per molti di loro il vaccino era solo superfluo ma addirittura nocivo. In definitiva, la quantità di metalli pesanti che in una dose di vaccino poteva essere innocua, poteva diventare mortale se il soggetto veniva vaccinato sei, dieci o persino sedici volte, e casi simili si sono verificati.
I dati sul numero dei morti sono stati diffusi in ritardo e non sono certi. Il Ministero della Difesa ha reso noto che cinque anni fa gli ammalati sono stati 270, mentre l'anno scorso gli ammalati erano 513, i morti sarebbero una cinquantina ed una diecina di bambini sarebbe nata con gravi malformazioni. Invece le organizzazioni dei veterani nel settembre scorso hanno affermato che gli ammalati sarebbero più di 2600 e i morti 170, mentre più di 1427 vittime non avrebbero mai frequentato zone di guerra, ne sarebbero entrate in alcun modo in contatto con uranio impoverito, però si sono egualmente ammalate ed alcuni sono morti. In quel rapporto i veterani parlano di "strage di stato".
Di seguito il testo in croato e vedi anche l'articolo di net.hr
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Pomor talijanskih vojnika zbog cjepiva
(Jutranji List, 22 novembre 2007)