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'Prima comunicazione' - Fuoco amico a Mediaset

I calzini turchesi dei giudice Raimondo Mesiano stanno diventando un incubo per il direttore di Videonews Claudio Brachino. Accusato di aver messo in onda, a metà ottobre, il "pestaggio mediatico" ai danni del giudice Mesiano, quello che ha condannato la Fininvest a pagare 750 milioni di euro a De Benedetti per lo "scippo" della Mondadori, Brachino ora si ritrova sbeffeggiato in casa, a tutto schermo. Il direttore di Videonews, infatti, è finito fra i bersagli di "Striscia la notizia" e delle "Iene", che nel caso si sono accaniti al punto da mandare su tutte le furie persino il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, indotto a ricordare solennemente a tutti che lavorare sotto lo stesso tetto impone di non sputtanarsi a vicenda, danneggiando l'azienda. "Striscia" ha messo alla berlina Brachino consegnandogli il Tapiro, mentre le "Iene" hanno usato la mano più pesante riesumando un servizio del 2001 sugli scippi a Milano, evidentemente taroccato, dal Tg Studio Aperto, di cui Brachino era conduttore e vice direttore, imbastendo una sorta di processino in diretta. Inoltre "Striscia" ha pizzicato Federica Panicucci, partner di Brachino nella conduzione di "Mattino Cinque", per un servizio sbracatamente entusiasta sulla guaritrice Rita Cutolo: altro feroce sbeffeggiamento in diretta, il 2 novembre, e altro Tapiro consegnato in casa. Di qui l'incazzatura di Confalonieri, moltiplicata dalla considerazione che, dopo la bufera delle prime reazioni, nemmeno Raitre e La7 avevano infierito a tal punto sul caso Mesiano.
Ma la vicenda rappresenta molto di più di episodi di dispetti casalinghi. Dietro la gogna mediatica allestita da Antonio Ricci (autore di "Striscia") e Davide Parenti ("Le Iene") per i "colleghi" Brachino e Panicucci si legge, in filigrana, lo scontro fra due pezzi da novanta di Mediaset: il direttore delle News di Rti, Mauro Crippa, e il direttore contenuti Rti Alessandro Salem. Dal 2008, infatti, Crippa ha iniziato l'invasione di campo nei territori di Salem con "Mattino Cinque" e da quest'anno è dilagato con il contenitore quotidiano "Pomeriggio Cinque" e con "Domenica Cinque", entrambi affidati alla conduzione di Barbara D'Urso. Tutti programmi prodotti in economia e con risultati di audience e, finora, di gradimento considerati eccellenti dai vertici Mediaset. Una situazione vissuta con "sofferenza" dalla tradizionale struttura produttiva dell'intrattenimento dell'azienda del Biscione. Che ha interpretato l'infortunio professionale di Brachino e lo scivolone della Panicucci come la dimostrazione che non si possono fare le nozze con i fichi secchi. E "infotainment" senza professionalità.
(Prima Comunicazione, novembre 2009)