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Il 10 aprile 2008 Striscia la Notizia scopre una falsa linea d'abbigliamento firmata dall'attore George Clooney. L'inchiesta che ne è scaturita vedrà l'attore, già intervistato al riguardo dal Tg satirico, testimoniare a Milano il 16 luglio 2010.

È stata Striscia La Notizia a scoprire una falsa linea d'abbigliamento creata sfruttando indebitamente il nome di George Clooney, vicenda in merito alla quale l'attore di Hollywood testimonierà a Milano il 16 luglio 2010.
Il 10 aprile 2008 Striscia si occupa di una linea d'abbigliamento che George Clooney avrebbe lanciato sul mercato con un proprio marchio, notizia subito smentita dal legale dell'attore.
Il Tg satirico scopre così che dietro all'iniziativa pare esservi la signora Vanja Goffi, personaggio di cui la trasmissione di Antonio Ricci aveva già avuto modo di occuparsi nell'ambito di un'inchiesta sulla vendita via internet di sacchi di sale al posto di orologi.
Un gancio di Striscia, qualificandosi come il titolare di un'agenzia di modelle, prende contatti con la società che gestisce la fantomatica linea d'abbigliamento "G.C." (George Clooney), fissando un appuntamento per discutere un'ipotesi di collaborazione professionale. All'incontro si presenta, sotto il nome di "Mery", proprio la signora Vanja Goffi che, in compagnia di un proprio socio, conferma la genuinità del marchio e la riferibilità dell'iniziativa commerciale proprio all'attore hollywoodiano.
Alla comparsa di Max Laudadio e al palesarsi delle telecamere di Striscia, la Goffi cerca di ironizzare sulla vicenda, negando ogni responsabilità, mentre il suo socio prende a male parole l'inviato del Tg satirico. 
In seguito, Max Laudadio riesce a mettersi direttamente in contatto con George Clooney, che molto gentilmente rilascia un'intervista nella quale conferma la propria assoluta estraneità alla presunta linea d'abbigliamento "G.C.".
Sul caso denunciato da Striscia la Notizia, per il quale si sta ora svolgendo a Milano un processo penale, l'attore americano sarà chiamato a testimoniare in Tribunale, nel corso dell'udienza del prossimo 16 luglio.
 

Da un'idea della classe di webdesign anno 07-08 dell'Istituto italiano di Design - Perugia