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Striscia la Notizia in Bocconi. Presentati i risultati della ricerca sull'impatto sociale, culturale ed economico della trasmissione

Altro che palate di fango. Il tg satirico 'Striscia la notizia' dalla sua nascita ad oggi ha denunciato sprechi pari a oltre 58.000 milioni di euro. Ha fatto recuperare circa 7.800 milioni di euro. Dopo i suoi servizi in 174 casi si sono mosse le forze dell'ordine. Per la sua denuncia degli euro colorati ci sono stati 28 arresti. Ha scoperto 20 edifici carcerari costruiti e non utilizzati. Oltre a smascherare centinaia di finti maghi, truffatori, chiaroveggenti, casi di false ereditÓ. Sono questi alcuni dei dati di una ricerca commissionata alla prestigiosa UniversitÓ Bocconi da Reti Televisioni Italiane (Mediaset) e voluta dal creatore del programma, Antonio Ricci. "Contro di noi hanno scatenato tutta la macchina del fango - ha detto oggi Ricci dopo la presentazione dello studio - Ci hanno accusato di fare gossip, di usare le veline, invece...". La ricerca, coordinata da Maurizio Dallocchio (professore ordinario) e Emanuele Teti (docente) e presentata in mattinata nell'aula magna dell'Ateneo di via Gobbi, ha analizzato la trasmissione dalla sua nascita ad oggi. Presenti anche il presidente del tribunale di Milano Livia Pomodoro e il vicepresidente Fai Marco Magnifico, lo studio ha voluto incrociare diversi dati per cercare il 'valore aggiunto' del programma. Misurando i benefici, le conseguenze economiche delle inchieste e delle iniziative intraprese, eventuali risparmi di denaro pubblico. Per concludere che Striscia la notizia, in onda sulle reti Mediaset dagli inizi degli anni '90, Ŕ un programma che ha indiscutibili ricadute di tipo sociale, culturale, economiche grazie al suo interessamento per i temi di interesse generale. E' una trasmissione che ha trasformato il pubblico da semplice spettatore passivo a utente attivo. E' diventato negli anni un aiutante in campo per istituzioni e forze del'ordine. Infine Ŕ contemporaneamente un programma scomodo ed un caso di rinnovamento di format e linguaggio televisivo. "Striscia e' indefinibile - ha risposto Ricci alle domande nell'aula magna della Bocconi - Abbiano decostruito i tg che sono il luogo dove avviene la mistificazione piu' importante della veritÓ". Ed ecco gli inviati improbabili ('nessuno Ŕ un vero giornalista', ha detto Ricci), il testimonial pupazzo Gabibbo ('quando lo abbiamo ideato ci siamo ispirati al corpaccione di Giuliano Ferrara'), i temi dell'ambiente affrontati con il Brumotti in bicicletta. Un programma comunque scomodo anche per Mediaset che lo manda in onda, ha sottolineato Alessandro Salem, Direttore generale Contenuti. E questo a causa della vertenze giudiziarie che innesca, degli attriti con gli inserzionisti pubblicitari, dei servizi spesso a rischio di querela. "Certo staremmo tutti pi¨ tranquilli - ha aggiunto - se a quell'ora mandassimo in onda un giochino a premi o i Puffi...'. Ma Striscia Ŕ una macchina che ormai funziona da sola. "E non siamo legati a nessuno - ha poi precisato Ricci - Non siamo in esclusiva con Mediaset". Potrebbe portarsi la sua creatura dove vuole e lo dice senza mezzi termini da anni. Nel frattempo Striscia prosegue per la sua strada, prendendo in giro, come sempre i potenti di turno. "Anche se con il governo Monti sembra di essere tornati ai tempi del governo Dini: quando andavamo a dare un tapiro a lui, la gente cambiava canale - ha ammesso Ricci - Certo con Berlusconi siamo tutti vissuti di rendita per anni ora fare satira Ŕ pi¨ difficile, si dovranno fare un po' di sacrifici". (Ansa, 28 novembre 2011)

Da un'idea della classe di webdesign anno 07-08 dell'Istituto italiano di Design - Perugia