Striscia la notizia e i veri dati del Fisco

Emiliana Alessandrucci, presidente del Coordinamento libere associazioni professionali (CoLAP), sul proprio profilo Facebook, ha accusato Striscia di aver costruito una “macchina del fango” sui dati che lei stessa aveva citato durante un talk show. In realtà è proprio la dottoressa Alessandrucci ad aver orchestrato una macchina del fango contro Striscia, accusandoci di aver messo in discussione i dati da lei forniti sui contenziosi fiscali. Noi non abbiamo minimamente contestato le cifre, anzi le abbiamo confermate in base alle dichiarazioni della Cassazione, del Ministero dell’Economia e, in particolare, del sottosegretario Enrico Morando. Ma ne abbiamo messo in luce la scarsa leggibilità. In quel 76,4% di liti fiscali che vengono definite “vinte dal fisco” (dati 2015, che per i primi mesi del 2016 sono comunque scese al 73,9%) sono comprese tutte le vertenze in cui alla fine il contribuente viene condannato a pagare qualcosa. Ma se questo qualcosa rappresenta il 10% di quanto richiesto dall’Agenzia delle entrate, mentre il 90% non viene riconosciuto, è piuttosto difficile definirla una vittoria. Come le ha ricordato, rispondendo al suo post su Facebook, l’ex sottosegretario all’economia Enrico Zanetti, “Mi stupisce molto che assecondi la propaganda dell’Agenzia delle entrate che fa passare nel conto delle vittorie pure i pareggi. L’informazione deve essere trasparente”. In caso contrario “si alimenta la pesca a strascico – ha proseguito Zanetti – contestare alto e portare a casa qualcosa, anche poco, tanto poi puoi dire di aver comunque vinto. Stiamo distruggendo un apparato produttivo con questo modo di fare ed è sbagliato assecondare questo modo di leggere i dati”. Ora non ci resta che attendere le olistiche scuse della dottoressa Alessandrucci.

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