ANTONIO RICCI
La vita
Momenti di vita vissuta
di e con supertrafra
Antonio Ricci.
Quando un giorno, vista l'ora,
è appena cominciato?
1950
GIUGNO. 26. Nasce ad Albenga.
1958
Scuola di piano all'Istituto "Tembien".
Il nonno gli insegna a suonare la chitarra.
1960
Chiude in bagno il presentatore Renato Tagliani, reo di non aver risposto per le scale al suo saluto. La puntata di "Campanile sera" ad Albenga rischia di partire in ritardo.
1964
Il suo professore di Greco e Letteratura italiana, Franco Gallea, ha già insegnato all'Istituto Tecnico "Ferrini" di Albenga e ha avuto come allievo Renato Curcio.
1965
Viene convocato per la prima volta in una caserma dei Carabinieri. Secondo l'accusa ha aggredito una ronda militare insieme a due compagni di ginnasio e a "un cane biondo tipo Lassie". In realtà il gruppuscolo è solo intervenuto a difesa di una recluta vessata dalla ronda sul viale di Albenga.
1966
Comincia a comporre le prime canzoni.
Suona il banjo nel gruppo folk "I Villani".
1967
Pubblica (ciclostile) il racconto giallo-umoristico "La morte ha la barba".
1968
Si fa crescere la barba.
Pubblica (ciclostile) due tomi de "La Pascoliana", poema in endecasillabi baciati.
Traduce e mette in musica la "Ballade de la Grosse Margot" di Villon e "Le vin de l'assassin" di Baudelaire.
1969
Voce e chitarra-basso del complesso "The Flymen".
Come solista vince il prestigiosissimo "Festival della Canzone delle Terme di Garessio".
Successiva>>