Inchieste - Disabili

Dice il medico Paolo Anibaldi: "L'handicap è una parte del mondo e non un mondo a parte". Purtroppo restano molti gli ostacoli, fisici (barriere architettoniche) e culturali (falsi invalidi), che costringono gli invalidi a una vita separata. Grazie alle numerose segnalazioni da tutta la penisola gli inviati di Striscia sono corsi in aiuto di chi aveva bisogno, denunciando i problemi che amministrazioni poco attente hanno ignorato. Dai percorsi sconclusionati per non vedenti ai servoscale fermi, da esercizi non a norma agli abusi di chi utilizza il contrassegno per usurpare un parcheggio: senza distinzioni geografiche, da Roma a Milano, da Bari a Padova.

 

Cinque grandi inchieste di Striscia sui problemi dei disabili

Primo
Quando? Il primo dicembre 1995
Dove? A Genova
Chi? Il Gabibbo
Cosa? L'ufficio per i reclami contro le barriere architettoniche è irraggiungibile dai disabili
Come? Il Gabibbo ha raccolto una segnalazione sulle barriere architettoniche che impediscono ai disabili di raggiungere l'Ufficio Invalidi sito al secondo piano del Palazzo della Prefettura di Genova. Il "vendicatore rosso" percorre il tragitto che dovrebbe compiere una persona costretta sulla sedia a rotelle, constatando come non ci sia alternativa all'uso delle scale. Non ci sono né servoscale, né ascensori. Il paradosso sta nel fatto che proprio in quest'ufficio vanno esposte le rimostranze in caso di barriere architettoniche. (vedi servizio)

 

Secondo
Quando? Il 28 dicembre 1998
Dove? A Milano
Chi? Il Gabibbo
Cosa? Semafori per non vedenti installati, ma non funzionanti
Come? Un non vedente di Milano ha chiamato il Gabibbo per segnalare il malfunzionamento dei semafori sonori del capoluogo lombardo. Il Comune aveva comunicato in una conferenza la collocazione di 13 semafori sonori. Il posizionamento degli apparecchi è avvenuto, ma solo uno è funzionante. Gli altri 12 semafori, pur essendo predisposti al funzionamento, sono attivabili con dei telecomandi che non sono più in commercio e quindi risultano inutilizzabili. Il non vedente, facendo una stima sommaria, afferma che con circa un miliardo di lire sarebbe possibile sonorizzare tutti i semafori di Milano. Tra l'altro, ricorda che c'è una legge del 1996 che obbliga l'amministrazione a portare a termine questi lavori di messa a norma. (vedi servizio)

 

Terzo
Quando? Il 7 ottobre 2005
Dove? A Roma 
Chi? Jimmy Ghione e l'amico Bruno
Cosa? Le pedane per disabili dei mezzi pubblici non funzionano
Come? Jimmy Ghione, in compagnia di un amico disabile, Bruno, verifica il funzionamento a Roma delle pedane che facilitano l'accesso ai mezzi pubblici di superficie ai portatori di handicap. Su sei autobus giunti alla fermata in tre ore, nessuno ha la pedana funzionante, così Ghione chiama insieme all'amico il servizio Trambus del Comune di Roma, ma poco dopo, finalmente, giunge un bus che riesce a far scendere la pedana fino al marciapiede. L'inviato si reca al Comune di Roma dove il Consigliere delegato per le Politiche dell'Handicap Ileana Argentin assicura che il Sindaco e altri esponenti della Giunta hanno a cuore i problemi dei diversamente abili; pertanto promette che nel giro di una settimana il problema sarà risolto. A seguito del servizio, che documenta un reale disagio, l'Assessore alla Mobilità di Roma Mauro Calamante ha espresso personalmente e per conto del Comune le più sentite scuse alla vittima di tale indecenza, dichiarando di avere assistito con assoluto sdegno al servizio realizzato da Striscia la Notizia, che ha mostrato come incolpevole vittima un concittadino disabile impossibilitato a usufruire del servizio di trasporto pubblico. L'Assessore Calamante si ripromette di inviare al più presto una lettera alla Atac S.p.A. e alla Trambus S.p.A., le due società che gestiscono il trasporto pubblico nella Capitale, per chiedere chiarimenti su questo indegno e inaccettabile episodio che non dovrà ripetersi in futuro, e invita le due aziende a fare chiarezza su quanto è accaduto; in particolare, sollecita la Trambus S.p.A. a valutare la posizione del Responsabile di settore, il quale deve garantire l'efficienza delle pedane. Dopo alcuni giorni Striscia torna a verificare la situazione, che in effetti è migliorata. (vedi servizio)

 

Quarto
Quando? Il 24 marzo 2007
Dove? Padova  
Chi? Moreno Morello ed Emma
Cosa? Una bimba non può frequentare la scuola per l'assenza di assistenti specializzati
Come? Moreno Morello si reca a Padova dove si occupa del caso di Emma, una bambina affetta da atrofia muscolare spinale, una rara malattia genetica che causa l'atrofia l'indebolimento di tutti i muscoli, anche di quelli respiratori. Per frequentare la scuola la piccola necessita della presenza costante di un assistente formato in modo adeguato per affrontare eventuali emergenze respiratorie. Fino all'anno passato questo compito incarico è era stato affidato a un familiare debitamente addestrato. Quest'anno però la 'ASL 16 di Padova ha decretato che non può essere un familiare la persona preposta a questo compito, quindi ha fornito due operatori sociosanitari generici. Tali professionisti non sono sufficientemente specializzati, pertanto la mamma della bimba non si fida e preferisce tenere la figlia a casa. Morello interpella il Direttore generale della ASL 16 di Padova, dott. Fortunato Rao, il quale assicura che entro 15 giorni due persone verranno addestrate per le necessità di Emma in modo da permetterle di tornare a scuola. (vedi servizio)

 

Quinto
Quando? Il 3 dicembre 2007
Dove? A Roma 
Chi? Jimmy Ghione e Ileana Argentin
Cosa? Uso improprio del talloncino di sosta per i disabili
Come? Jimmy Ghione intende evidenziare l'uso improprio del talloncino riservato alle auto dei disabili molto diffuso a Roma. Ai microfoni di Striscia, la dottoressa Ileana Argentin, delegata del Sindaco di Roma per le politiche dell'handicap, chiarisce che il permesso di sosta per disabili può essere utilizzato ed esposto solo dalla persona su sedia a rotelle e con difficoltà di deambulazione, oppure da un suo congiunto nel momento in cui la sta trasportando. Quindi il tagliando può essere utilizzato solo con il disabile a bordo o alla guida del veicolo. Ghione fa notare che in giro per Roma sono diversi i contrassegni per disabili esposti da normodotati e cerca di intervistare alcune di queste persone. Una signora fugge velocemente capendo di essere stata colta in fallo, vari altri si giustificano spiegando di avere un congiunto disabile, poi accettano di spostare l'auto dalle strisce blu a pagamento poiché il parente in quel momento non è presente. L'ultimo giovane nega spudoratamente di avere il tagliando arancione anche se l'ha rimosso appena rientrato in auto alla vista di Ghione. (vedi servizio)

 

Da un'idea della classe di webdesign anno 07-08 dell'Istituto italiano di Design - Perugia