STRISCIA STORY
Inchieste - Sanità
Disse lo scrittore Oscar Wilde: "La salute è il primo dovere della vita". Ma con lo stato del benessere, la salute diventa anche un diritto, quel diritto di nome sanità. Un diritto calpestato (sprechi e tangenti), spesso abusato (falsi medici) e talvolta dimenticato (Africa). Tra faceto (la ninfa infermiera Angela Cavagna, antica musa parodica degli ammalati) e serio (scandali e rincari), il Tg satirico si è dato da fare per denunciare chi ha reso dominio e guadagno personale un diritto di molti.
Cinque grandi inchieste di Striscia sulla Sanità

Primo
Quando? Il 30 settembre 1996
Dove? In Africa
Chi? Giobbe Covatta
Cosa? Inizia la serie di servizi dall'Africa di Covatta
Come? Giobbe Covatta è inviato per Striscia la notizia in Africa. Il comico appoggia le iniziative dell'AMREF (African Medical and Research Foundation) invitando i telespettatori e il Ministro della Sanità Rosy Bindi (PPI) a sposare la causa. Nel corso dei suoi reportage Covatta si prodigherà nell'esporre i vari problemi del continente dimenticato: malasanità, malnutrizione, istruzione precaria e siccità (vedi servizio)

Secondo
Quando? L'11 novembre 2002
Dove? Italia
Chi? Jimmy Ghione e Alex Orbito
Cosa? Un sedicente reverendo filippino sostiene di poter operare a mani nude
Come? Jimmy Ghione con le telecamere di Striscia assiste a un'operazione dimostrativa fatta da un sedicente guaritore filippino, il quale sostiene di poter operare a mani nude. Per rendere più credibile l'incontro, gli organizzatori hanno persino assicurato la presenza di un gruppo di chirurghi. Dopo una breve conferenza stampa, fa il suo ingresso in sala il presunto guaritore Alex Orbito, che si fa chiamare reverendo. Mentre una paziente si sdraia sul lettino, Orbito prega; poi, muove le mani in modo tale da illudere che realmente entrino nella carne della donna e ne "estraggano" le viscere. A operazione terminata, vengono mostrate le presunte parti organiche appena tolte. Ghione chiede di poterle avere per farle analizzare in modo da verificare se appartengano davvero alla paziente, oppure, come è successo in casi analoghi, si tratti di interiora di animali. Naturalmente i reperti non gli vengono consegnati, anzi, l'assistente del sedicente guaritore scappa con la vaschetta contenente i presunti organi della paziente. Nel servizio del Tg satirico a questo punto l'immagine scompare perché un collaboratore del guaritore-reverendo ha staccato i cavi della telecamera. Per fortuna, la scena è stata ripresa da un operatore dell'emittente veneta Serenissima Televisione. La presunta paziente va via senza problemi, nonostante il reverendo filippino sostenga di averle estratto gli organi interni; poi, lo stesso Orbito viene scortato fuori dalla sala. Il trucco è chiaro: sembra che le dita di Orbito affondino nella pancia della paziente, ma in realtà sono solo piegate dando l'impressione di penetrare la carne. In seguito, con la mano sinistra il finto guaritore chiede un battufolo di cotone, distraendo così l'attenzione dei presenti, mentre muove la mano destra sotto il lettino: pare addirittura che sbirci per vedere bene cosa prendere. La mano che viene estratta da sotto il lettino tiene le dita chiuse forse a nascondere qualcosa. Ghione intervista Marino Franzosi del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale), il quale dichiara che si tratta di un trucco rubato alle tecniche illusionistiche e mostra come si possa simulare facilmente con un po'di abilità. Il presunto intervento ripreso dalle telecamere del Tg satirico è stato eseguito sabato, mentre in giornata è arrivata la notizia che la sera scorsa il sedicente guaritore Alex Orbito, insieme a otto tra suoi collaboratori e assistenti, è stato arrestato dai Carabinieri del NAS (Nucleo Antisofisticazioni). (vedi servizio)

Terzo
Quando? Il 24 e 25 febbraio 2004
Dove? A Desenzano del Garda (BS)
Chi? Max Laudadio
Cosa? Il latte in polvere in Italia è tre volte più costoso che in Germania
Come? Max Laudadio si reca in alcune farmacie di Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, a chiedere perché il latte in polvere in Italia costi tre volte di più rispetto alla Germania. Comparando i prezzi si scopre che in Germania un chilogrammo di latte in polvere costa poco meno di 15 euro, mentre lo stesso prodotto della stessa marca in un supermercato italiano costa più di 40 euro. All'ingresso di una casa produttrice di latte in polvere l'inviato di Striscia non viene ricevuto, ma riesce a strappare un appuntamento per il giorno dopo. Gli amministratori dell'azienda produttrice forniscono a Max Laudadio le loro spiegazioni, anche se non appaiono molto convincenti: secondo la Casa madre in Germania il prodotto immesso sul mercato tedesco è assolutamente identico a quello italiano, le lievi modifiche sono insufficienti però a motivarne la differenza di prezzo. La Federfarma, la Federazione nazionale dei titolari di farmacia italiani, rende noto che la categoria acquista il latte in polvere a prezzi esorbitanti e che, per paradosso, le stesse farmacie italiane avevano chiesto di poter comprare il latte in Germania per far risparmiare le mamme italiane, cosa che non è stata loro permessa. (vedi servizio del 24 e del 25 febbraio 2004)

Quarto
Quando? L'11 maggio 2006
Dove? A Roma
Chi? Jimmy Ghione e il Direttore generale del Policlinico Ubaldo Montaguti
Cosa? Il degrado di alcune infrastrutture del Policlinico Umberto I
Come? Jimmy Ghione mostra ai telespettatori di Striscia il lungo e tortuoso percorso che una lettiga uscita dalla sala operatoria del Policlinico Umberto I di Roma deve compiere per raggiungere i reparti di degenza. Si passa lungo corridoi fatiscenti, in strutture pericolanti, con tubature scrostate poste sul soffitto, che perdono materiale facilmente sgretolabile, rilasciando polveri che potrebbero essere nocive per la salute, e con contenitori per materiali che potrebbero essere veicolo di infezioni. Il corridoio è percorso tra l'altro da muratori muniti di carriola e da un barbiere in bicicletta. L'inviato di Striscia incontra Ubaldo Montaguti, Direttore generale del Policlinico, il quale promette dei miglioramenti nella struttura per la fine del 2006. I finanziamenti per la ristrutturazione dei corridoi fatiscenti, da principio, erano stati ridotti; attualmente, però, sono disponibili ben 180 milioni di euro che non sono ancora stati erogati a causa di lungaggini burocratiche.
In seguito al servizio di Striscia sulle pessime condizioni del Policlinico Umberto I di Roma i media e l'opinione pubblica si interesseranno ampiamente del caso, soprattutto dopo un reportage pubblicato sul settimanale "L'Espresso". (vedi servizio)

Quinto
Quando? Il 13 ottobre 2006
Dove? A Napoli
Chi? Jimmy Ghione
Cosa? Malati in barella in corridoio da giorni per mancanza di posti letto
Come? Jimmy Ghione, dopo le numerose segnalazioni giunte a Striscia, si reca all'Ospedale Cardarelli di Napoli per verificare la situazione di grave disagio vissuta da alcuni pazienti. Per mancanza di posti letto sono numerosi i ricoverati, spesso anziani, costretti a rimanere nei corridoi sulle barelle anche per giorni. Alcuni di loro hanno persino il catetere o la maschera dell'ossigeno. Intorno a questi letti di fortuna, oltre al viavai di medici, paramedici e visitatori, campeggiano biancheria sporca e sacchi dell'immondizia. Ghione chiede conto al Direttore generale dell'ospedale, dott. Enrico Iovino, di questa grave situazione, a seguito della quale un paziente, cadendo dalla barella, è morto. Il dott. Iovino nega che la responsabilità sia del personale medico; per quanto riguarda invece la mancanza cronica di posti letto, annuncia che nel giro di due mesi sarà accessibile il padiglione "Palermo" di 16.000 metri quadrati ed entro giugno verrà terminata anche la costruzione dei padiglioni "A" e "M". (vedi servizio)