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A Striscia la notizia prosegue l'inchiesta su Watly, il progetto che fa acqua...da tutte le parti: ecco perché

Stasera a Striscia la notizia Moreno Morello torna a parlare di “Watly”, la macchina che – secondo il suo creatore Marco Attisani – sarebbe in grado di «purificare l’acqua, generare elettricità, creare connessione a internet e, di conseguenza, dare un futuro migliore alle popolazioni più disagiate».

Un progetto davvero rivoluzionario, che, modello dopo modello, è stato supportato da un volano mediatico senza precedenti.

Nel caso del “Watly 2.0” (la versione protagonista del documentario di Discovery Channel in Ghana) Attisani mostra in diverse ospitate tv come la macchina renda potabile dell’acqua insaponata. Sarà vero? «Watly 2.0 non depurava acqua mischiata a detersivo, era impossibile» è la secca risposta di Stefano Buiani e Matteo Squizzato, due sviluppatori che quel progetto lo hanno elaborato, salvo poi abbandonarlo nel 2016.

Nel 2017 Attisani presenta in grande stile a Trieste il modello “3.0” e, in un successivo incontro dimostrativo con l’attuale ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio, nel 2018, dichiara: «Abbiamo purificato l’acqua del mare e l’abbiamo fatta bere ai triestini». Non si sa se il ministro si sia “bevuto” la storia di Attisani, ma anche in questo caso sono le parole di uno dei progettisti a smascherare il bluff: «Non c’era nessun tubo che pescava l’acqua del mare di Trieste, nessuno l’ha bevuta. È inutile dire bugie: sia in quel caso sia quando l’ha provata Di Maio la macchina non era funzionante, avevamo una tanica con dell’acqua buona già pronta».

Insomma, pare proprio il caso di dire che “Watly” sia un progetto che fa acqua… da tutte le parti! E le sorprese che svelerà nei prossimi giorni il Tg satirico di Antonio Ricci non sono ancora finite.

Se vi siete persi la prima parte dell'inchiesta di Moreno Morello, ecco l'ultimo capitolo.