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Antonio Ricci al Festival ANTICOntemporaneo riceve il Premio “Visioni”

MASSIMO ARCANGELI, DIRETTORE ARTISTICO DEL FESTIVAL: «RICCI È IL ROBIN HOOD DI UN GIORNALISMO DALLA PARTE DEI POVERI»

Oggi, domenica 30 ottobre 2016, Antonio Ricci, nell'ambito del Festival ANTICOntemporaneo di Cassino, ha ricevuto il Premio Visioni, assegnato, come si legge nella motivazione, letta dal presidente della giuria e direttore artistico del Festival Massimo Arcangeli, «per aver inteso la figura del giornalista come fosse uno di noi; per aver saputo fotografare nitidamente la realtà, interpretando al meglio, e in largo anticipo sui tempi, l'idea progettuale di un'informazione  popolare, al servizio del cittadino; per aver reso più accessibili le notizie ed essersi fatto capire da chiunque, mettendosi perciò dalla parte del ricevente, senza sprofondare nel semplicismo; per aver saputo mostrarsi, proprio in forza di una non comune capacità di sposare il colto con il pop, l'alto con il basso, in piena sintonia con la modernità ultima; per aver fatto di Striscia la notizia un formidabile nodo collettore di notizie, che mette a disposizione del telespettatore dati e informazioni da riconfigurare e rimettere in circolo. È un modello che comincia ad avere riscontro anche nella pratica didattica, con giovani e giovanissimi che insegnano ad apprendere ad altri giovani e giovanissimi, o configurano quel che hanno appreso in nuove forme, nuovi percorsi, nuove articolazioni e nuovi canali e strumenti di trasmissione». Arcangeli ha aggiunto:  «L'ho sempre visto così, Antonio Ricci, come il Robin Hood di un giornalismo dalla parte dei “poveri” (i vessati dal fisco, le vittime di soprusi, i truffati, etc.), potentemente animato da un senso civico e un impegno civile che, da normale lettore di giornali e fruitore di telegiornali, mi chiedo spesso dove sia finito in tanta informazione nostrana».