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Brumotti in missione a Platì nel Duomo una statua donata da un boss

Una statua del santo protettore dei mafiosi San Michele Arcangelo con tanto di targa in memoria di due parenti di un boss dell’Ndrangheta. Accade nel Duomo di Platì (RC), dove è in trasferta il nostro Vittorio Brumotti. Uno schiaffo alle vittime di mafia e a tutti i cittadini onesti: il capomafia che l’ha donata è noto per essere stato il mandante dell’assassinio di un carabiniere.

Dopo la vicenda di Guardavalle (CZ), con il Comune che ha rimosso – grazie all’inchiesta di Striscia la notizia – la statua donatagli dal Clan Gallace, Vittorio Brumotti torna nella culla dell’Ndrangheta per denunciare un altro caso di infiltrazione della criminalità organizzata nelle istituzioni: «Cosa ci fa in una chiesa – chiede l’inviato biker – una targa donata da un clan pericoloso come i Barbaro?»

Clamorosa la risposta di don Giuseppe Svanera, parroco di Platì, che, nonostante Papa Francesco nel 2014 abbia detto chiaro e tondo che «gli ‘ndranghetisti sono scomunicati», afferma: «Perché una famiglia di ‘Ndrangheta deve essere lasciata fuori dalla Chiesa? La misericordia di Dio c’è anche per loro».

Dopo la segnalazione di Striscia la notizia è stata aperta un’indagine.