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Buche a Roma: ecco come vengono spesi i soldi che dovrebbero essere usati per la manutenzione

Altro che buche: a Roma i soldi recuperati dalle multe non vengono utilizzati per riparare il manto stradale, come dovrebbe essere.

Secondo l’esposto presentato dal Codacons, il denaro raccolto dalle contravvenzioni finisce per finanziare tutt’altro: arredi, accessori per l’ufficio, cancelleria per la polizia locale, musei, generi alimentari.

Ora le spese anomale sono finite al vaglio della Procura di Roma, che ha deciso di aprire un’inchiesta. Si indaga per falso, ma le indagini della Guardia di finanza, secondo quanto scrive il Messaggero, potrebbero estendersi e il quadro accusatorio arricchirsi di nuove ipotesi di reato.

Una piaga, quella delle buche, con cui i cittadini lottano ormai da tempo e che la settimana scorsa ha visto coinvolti anche i calciatori della Roma, che si sono lamentati per le condizioni delle strade che portano a Trigoria.

Striscia si è occupata diverse volte del problema. Nel servizio qui sotto avevamo anche intervistato il Presidente del Codacons in proposito.


Nelle carte consegnate agli inquirenti si parla anche di lavori fantasma, che curiosamente compaiono nei documenti dei municipi ma che non risultano mai realizzati.

E dire che il Codice della strada è piuttosto chiaro in proposito e prevede che i fondi incassati dagli enti locali con le multe siano perlopiù reinvestiti proprio nella manutenzione e in progetti di sicurezza stradale.
 
E dire che solo nei primi sei mesi del 2019 gli agenti della Municipale hanno registrato un milione e centomila infrazioni, grazie anche a nuove tecnologie come lo Street Control montato sul tettuccio delle autopattuglie. Un incremento del 10% rispetto allo stesso periodo del 2018.
 
In questo contesto la soluzione definitiva l’ha trovata lei, la mamma di Virginia.