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Commerciavano droga proveniente dall'Albania e dal Belgio: 15 arresti a Bologna

Quindici arresti a Bologna per traffico internazionale di stupefacenti. È il bilancio del blitz che ha visto impegnati 150 uomini delle forze dell'ordine che hanno eseguito 15 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip Pecorella su richiesta del sostituto procuratore Roberto Ceroni della Dda del capoluogo emiliano.

In un bar di copertura e in un garage sarebbero stati presi accordi "economici" e si sarebbero svolti incontri tra affiliati. Sempre qui pare venissero consegnati i pacchi di cocaina destinati a varie piazze, la principale Bologna, poi Genova, Rimini, Vicenza ed Empoli.

A capo dell'organizzazione un cittadino albanese che adottava accorgimenti al limite del paranoico per evitare di farsi scoprire, tra cui l'utilizzo di corrieri che trasportavano l’illecito materiale a bordo di autovetture modificate. Per comunicare i vari anelli della catena di distribuzione della droga utilizzavano un linguaggio criptato che gli investigatori della polizia sono riusciti nel corso dell’indagine a decriptare: gli appuntamenti venivano fissati nel corso di incontri, poche e veloci erano le comunicazioni per telefono.

Per non farsi intercettare, inoltre, secondo quanto hanno ricostruito gli investigatori, il capobanda non aveva neanche riconosciuto due figli nati in Italia e aveva persino cambiato identità in Albania.

Da qui il nome dell'operazione, Casper, in riferimento al film  del 1995 il cui protagonista era un fantasma. 

Base logistica a San Pietro in Casale.  Grazie alla collaborazione della Polizia albanese e della Polizia Locale Reno-Galliera, gli inquirenti, esaminando le immagini dei varchi di ingresso nel comune, sono risaliti all'auto della compagna e quindi a identificarlo. 

Della situazione di degrado e dello spaccio di stupefacenti a Bologna ci eravamo già occupati nel marzo scorso con un servizio del nostro inviato Vittorio Brumotti