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Gabibbo-Big Red, si chiude il contenzioso

Nel 2003 la Adfra (società – oggi fallita – di Gianfranco Strocchi, titolare del brevetto dell’antifurto Bullock, su cui Striscia la Notizia aveva realizzato alcuni servizi di raccolta di denunce di difettoso funzionamento), in qualità di titolare dei diritti di sfruttamento anche per l’Italia sul Big Red, mascotte della Western Kentucky University, ha instaurato un contenzioso – a cui hanno poi preso parte anche la stessa Western Kentucky University, il suo licenziatario statunitense e Ralph Carey, presentato come ideatore del Big Red – per far accertare che il Gabibbo costituisse un plagio del Big Red e al fine di conseguire un ingentissimo risarcimento per lesione del diritto di sfruttamento patrimoniale del Big Red.

Il contenzioso è stato definito dalla Corte di cassazione nel 2017 col rigetto dell’accusa di plagio e con la condanna al rimborso delle spese legali sostenute dai destinatari di quell’iniziativa giudicata infondata. In particolare, con quella sentenza si è formato il giudicato non solo sul fatto che il Gabibbo non costituisca un plagio del Big Red ma, a monte, sul fatto che il Big Red non raggiunga livelli di creatività tali da poter essere considerato un’opera dell’ingegno oggetto di diritto d’autore.

Nel frattempo, il solo Ralph Carey aveva instaurato un nuovo contenzioso al fine di conseguire un risarcimento per lesione del proprio diritto non patrimoniale ad essere riconosciuto l’ideatore del Big Red.

In data 15 maggio 2021 questo nuovo contenzioso è stato però dichiarato estinto con la condanna di Ralph Carey al rimborso delle spese legali nei confronti di tutte le controparti.

Peraltro, poiché nel corso di esso era emerso che il documento che Ralph Carey aveva depositato per dimostrare la propria paternità sul Big Red era diverso dall’originale presente negli archivi della Western Kentucky University Ralph Carey è stato querelato per falso sia in sede civile che in sede penale. La Procura della Repubblica di Milano, nell’ottobre del 2020, ha esercitato l’azione penale nei confronti di Ralph Carey, contestandogli il reato di falso materiale in atto pubblico per avere contraffatto quel documento.