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L’Italia e la crisi idrica: come risparmiare quotidianamente acqua

Sempre meno acqua in Italia. Questa estate il Paese ha dovuto fare i conti con una emergenza idrica drammatica, che ha portato anche il Consiglio dei Ministri a deliberare lo stato d’emergenza per alcune Regioni.
I principali fiumi e laghi sono quasi prosciugati e il valore annuo della disponibilità di acqua si è ridotto del 19% nel trentennio che va dal 1991 al 2020. Secondo l’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), in Italia, la carenza idrica non è solo provocata dalle ondate di calore legate alla crisi climatica, ma anche alle ingenti perdite nel servizio di distribuzione dell’acqua potabile che interessano tutto lo stivale dal Nord al Sud.

Secondo l’Istat, solo nel 2020, sono andati persi 41 metri cubi al giorno per km di rete nei capoluoghi di provincia, circa il 36%: a fronte di un prelievo di 370 litri per abitante al giorno, quelli che poi vengono effettivamente usati sono solo 236.

Striscia la Notizia da tempo si occupa di mettere in luce gli sperperi d’acqua che caratterizzano moltissime Regioni, denunciando le difficoltà sulla gestione e distribuzione di questo bene. Un esempio sono i molteplici servizi dedicati alla critica situazione che caratterizza l’Abruzzo, con Chieti che conquista la medaglia nera di capoluogo con maggior dispersione d’acqua in Italia. 
Il Tg Satirico ha più volte reso note le difficoltà della popolazione abruzzese nell’affrontare una costante mancanza d’acqua, dovuta soprattutto alle reti fatiscenti, nelle quali si verificano costanti perdite che rendono la pressione molto bassa. Un razionamento continuo di un bene necessario che ha portato più volte i cittadini a delle vere e proprie proteste.

In realtà, moltissime sono le segnalazioni, su situazioni analoghe, arrivate da altre Regioni d’Italia alla redazione di Striscia. In particolare l’inviato Pinuccio ha più volte affrontato la questione di litri e litri di acqua sprecati nella sua Puglia. Un esempio è la perdita avvenuta a Roggiano Gravina dove, a causa di un tubo della diga di Esaro, rotto dal 2010, si sprecavano in media più di due milioni di litri d’acqua al giorno.


La mancanza di acqua è un disagio per molti cittadini che, però, possono contribuire attivamente, nel loro piccolo, nel risparmio di questo bene prezioso.
Vediamo come:

Chiudere sempre il rubinetto
Lavare i denti, fare la barba, lavare i piatti con l’acqua corrente sono azioni che vengono svolte quotidianamente e più volte al giorno. Il semplice gesto di chiudere il rubinetto ogni qual volta non siamo intenti ad utilizzare l’acqua, potrebbe farci risparmiare circa 2500 litri a persona all’anno.

Meglio la doccia che il bagno, ma attenti ai tempi
Scegliendo di fare la doccia invece che il bagno è possibile diminuire del 75% il consumo di acqua. Infatti per riempire una vasca, di dimensione variabile, servono decine di litri. Bisogna però tener conto che, anche quando si utilizza la doccia, lo spreco è dietro l’angolo. È molto importante ricordarsi di chiudere l’acqua nel momento del risciacquo e considerare che, all’incirca ogni minuto passato nella doccia, può farci consumare dai 6 ai 10 litri.

Riparare le perdite e controllare il contatore
L’idraulico può aiutarci a risparmiare acqua attraverso riparazioni e controlli periodici. Infatti, anche quelle che possono rientrare nella categoria “piccole perdite”, come ad esempio il rubinetto che gocciola o il water che sgorga, in realtà, se riparate, possono farci risparmiare fino ai 21mila litri di acqua per i rubinetti e a 52mila litri per il water. Un’altra mossa utile, per individuare subito eventuali perdite, è controllare sempre il proprio contatore.

Installare rubinetti a tempo o areati
Entrambe le tecnologie permettono di risparmiare acqua e dimezzare i consumi. In particolare i rubinetti a tempo sono stati protagonisti della rubrica di Striscia la Notizia, “Occhio al Futuro”. Grazie a Cristiana Gabetti il pubblico ha imparato a conoscere una nuova tecnologia che permetterebbe di dosare l’acqua in tutte le occasioni. Secondo alcune ricerche con i rubinetti a tempo si potrebbe risparmiare tra il 55% e il 65% d’acqua.


Lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico
Lavatrici e lavastoviglie sono due elettrodomestici che consumano moltissima acqua e moltissima energia. L’accortezza di scegliere il lavaggio a carico pieno, ogni volta che si utilizzano, potrebbe portare ad un risparmio di 8200 litri d’acqua all’anno.

Fare qualcosa di concreto per il nostro pianeta è possibile grazie a piccole azioni quotidiane.