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Laudadio e lo spaccio a Brescia: oggi si è riunito il comitato ordine e sicurezza

Secondo il sindaco Del Bono il territorio è presidiato. Invece il Sindacato Autonomo di Polizia (SAP) denuncia la diminuzione di agenti.

Dopo il servizio di Max Laudadio contro la criminalità organizzata e lo spaccio di droga a Brescia, nella giornata di oggi si è tenuto il comitato provinciale Ordine e Sicurezza pubblica che ha esaminato più approfonditamente la situazione di alcune zone a rischio spaccio della città. Il questore Vincenzo Ciarambino, al termine dell’incontro ha detto: «Brescia è una città abbastanza sicura. Dal primo gennaio 2017 su 365 soggetti espulsi, 66 sono stati fermati nella zona della stazione ferroviaria, quartiere Carmine e via Milano». Sono intervenuti sull’argomento anche il prefetto Annunziato Vardè e il sindaco Del Bono: «Non c’è nessun allarme particolare, la sicurezza a Brescia è sotto controllo. Al di là dei fatti specifici, il trend della criminalità è in calo perché il territorio è presidiato». Non la pensa così Paolo Faresin, segretario provinciale del SAP (Sindacato Autonomo di Polizia): «Dal 2010 ad oggi la Questura ha “perso” 71 dipendenti, il 16% della forza totale e il 39% degli Ufficiali di Polizia Giudiziaria, una diminuzione di cui hanno risentito tutti gli uffici». E le prospettive non sono rosee: risposte negative arrivano anche dal corso di formazione per nuovi poliziotti: «Seicento agenti da distribuire nelle province italiane danno come risultato 5 agenti per ogni provincia che a Brescia non basterebbero nemmeno per sostituire i pensionati. Ne servirebbero almeno 10 solo per aggiungere un nuovo equipaggio della Volante attivo nelle 24 ore».