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Pamela Prati pubblica un'autobiografia: parlerà di amore e felicità (e di Mark Caltagirone)

Pamela Prati pubblicherà un’autobiografia, che ovviamente parlerà d’amore. Stando a quanto si legge su Dagospia, il titolo (al momento provvisorio) è «Come una carezza. La vita, l’amore, il tradimento e il diritto alla felicità» e sarà pubblicato da Solferino, casa editrice legata a Cairo, tra febbraio e marzo 2020.

Nel libro la showgirl parlerà ovviamente anche della vicenda Mark Caltagirone, che ha tenuto banco per metà stagione televisiva in diversi programmi.
Per chi se lo fosse perso, Pamela Prati aveva annunciato le nozze con questo fantomatico uomo e firmato un’esclusiva con Verissimo per il giorno del matrimonio. E fin qui niente di strano, almeno finché Dagospia non insinua il dubbio che il fidanzato della showgirl in realtà non esista.

Da lì puntate su puntate di vari talk per cercare di scoprire la verità, da cui è emerso un intrigo che vedeva coinvolte anche le due manager Eliana Michelazzo e Pamela Perricciolo (e l’aiuto di altri complici avvolti ancora nel mistero).

La versione della Prati, che nel frattempo ha troncato i rapporti con le due agenti, che a loro volta hanno litigato tra loro, è sempre stata quella di non essere a conoscenza del piano e di essere anche lei vittima.

Resta da capire – o almeno questo è quello che tanti sperano di capire leggendo il libro – come sia possibile che una donna matura abbia potuto farsi prendere così per i fondelli e cadere in quella trappola. Più e più volte, infatti, la versione di Pamela ha lasciato perplessi ed è cambiata col tempo, con tanto di uscite plateali dallo studio di Verissimo e di forfait dell’ultimo momento.

Intanto, Dagospia ha anticipato un frammento tratto dall’introduzione dell’autobiografia.
«L’amore, nel corso di un’esistenza, è la cosa più importante, è ciò su cui verremo giudicati. Per questo ho deciso di raccontare la mia vita dal punto di vista dell’amore, di scavare nella memoria e mettere nero su bianco le ferite di un’infanzia negata, i traumi che porto addosso come cicatrici indelebili. Tutto è iniziato da lì, e ancora oggi devo fare i conti con quel passato doloroso.
Ma, in questo libro, voglio raccontare anche le passioni della mia giovinezza, la carezza del pubblico che lenisce il dolore come una medicina, e i grandi amori, vissuti con tutta me stessa. Di amore però ci si può anche ammalare, e la storia che racconterò non nasconderà il dramma, le pugnalate che i tradimenti della vita ci inferiscono, la malattia, la morte e la perdita degli affetti più cari. Voglio raccontare, in questo libro, la vita di una donna fragile e forte, che è caduta tante volte ma altrettante si è rialzata. 
Spero che la mia storia di luce e di ombra, ripercorsa dalla nascita sino agli ultimi anni, infonda ad altre donne e altri uomini il coraggio di rinascere e amare, senza mai dimenticare che il primo grande amore della vita è quello che dobbiamo a noi stessi».

In attesa di conoscere nuovamente la sua versione dei fatti, ecco il parere di chi questa vicenda l’ha vissuta in primo piano. Parliamo di Silvia Toffanin, che ha ricevuto il nostro Valerio Staffelli e ha raccontato il suo punto di vista.