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Perché tutti parlano della Renault 4 che ha attraversato lo Stretto di Messina: il video

Nelle ultime ore ha fatto il giro dei social la foto di una Renault 4 sovraccarica di bagagli fin sul tettuccio che attraversava lo Stretto di Messina.
L'immagine è diventata il simbolo dell'indignazione sul web per l'arrivo in Sicilia di centinaia di vetture provenienti dal resto d'Italia.

Dopo l'ultimo messaggio del premier Giuseppe Conte che annunciava nuove restrizioni per limitare i contagi da Coronavirus, infatti, a Villa San Giovanni, dove si imbarcano i trachetti per l'isola, si sono registrate code, che hanno scatenato l'ira di molti cittadini, tra cui lo stesso Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci che ha auspicato controlli severi per tutte le auto sbarcate a Messina.

Ma perché la Renault 4 ha generato tanto scalpore?

Va detto che è un'auto già di per sé facilmente riconoscibile, specie vista la mole di bagagli che trasportava. La vettura è stata poi trovata parcheggiata ad Aci Trezza, in provincia di Catania, e da lì i proprietari sono stati identificati e la vicenda ricostruita.

"Ho fatto rintracciare una comitiva di francesi che su una Renault 4 hanno attraversato indisturbati l’Italia e ieri, verso mezzanotte, hanno attraversato lo Stretto di Messina", aveva dichiarato il sindaco di Messina Cateno De Luca, che ha aggiunto: "Li abbiamo fatti pedinare attraverso la Polizia Municipale di Messina, sezione giudiziaria e in seguito bloccati ad Acitrezza dai carabinieri e dalla polizia municipale locale, mentre cercavano di ricongiungersi con un’altra comitiva di francesi. Dopo il blocco li abbiamo fatti mettere subito in in quarantena".

In realtà, nei giorni scorsi, l'auto, che era già stata segnalata alle autorità, era stata fermata in Campania e i tre viaggiatori sottoposti a controlli, come si evince da alcuni articoli dei giornali locali datati 18 marzo.

I francesi a bordo si trovano ora in quarantena a casa di altri amici stranieri residenti ad Aci Trezza, anch'essi in quarantena. Sono stati sottoposti a tampone, che ha dato esito negativo. I giovani hanno voluto dare la loro versione dei fatti con un video pubblicato su Facebook.

I tre francesi a bordo della Renault 4 sono artisti di strada, in Italia da diversi mesi. In questo periodo hanno dormito in auto, ma quando le misure si sono fatte più restrittive hanno accettato l'invito degli amici che vivono ad Aci Trezza, che si sono offerti di ospitarli per il lockdown.


Nella serata di ieri, il sindaco di Aci Trezza, Salvo Danubio, aveva rilasciato una dichiarazione: "In merito alla renault 4 la cui presenza è stata segnalata ad Aci Trezza, desidero informarvi sul fatto che immediatamente mi sono recato sui luoghi insieme alle forze dell’ordine: Carabinieri e Vigili Urbani.
Si tratta di sei persone, di nazionalità francese e spagnola, identificate e poste in quarantena obbligatoria presso l’abitazione che hanno a disposizione nel nostro territorio.
Tre di loro erano già presenti da qualche mese nel nostro Comune, ed altri 3 sono giunti dopo.
Chiaramente le forze dell’ordine hanno provveduto ad emettere le sanzioni previste dalla legge.
Inoltre abbiamo chiesto alla Caritas di poter provvedere al recapito a domicilio degli stessi dei beni alimentari di cui hanno necessità, vista la quarantena obbligatoria.
E’ stato disposto il controllo della quarantena come previsto dalla legge. Stiamo procedendo con ulteriori accertamenti per successivi provvedimenti".