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Pinuccio e il caos dei rimborsi per i concerti saltati: dove finiscono veramente quei soldi?

Continua l’inchiesta di Striscia la notizia sulla vicenda legata ai mancati rimborsi dei biglietti acquistati per concerti poi annullati a causa del coronavirus.

Questa sera (Canale 5, ore 20.35), Pinuccio fornirà ulteriori dettagli su quello che è ormai diventato un vero e proprio caso internazionale, dopo le dichiarazioni di Paul McCartney («È veramente scandaloso che coloro che hanno pagato un biglietto per uno show non possano riavere i loro soldi») e l’intervento del ministro Dario Franceschini («Il voucher varrà per lo stesso artista, altrimenti lo spettatore avrà diritto al rimborso»).

Da quasi un mese il tg satirico indaga per fare luce sulla faccenda. Dopo aver dato voce a quanti cercavano inutilmente risposte dagli organizzatori dei concerti, Pinuccio arricchisce il caso con nuovi interrogativi: dove sono finiti i soldi dei biglietti?

Gli organizzatori dicono di non poterli restituire perché altrimenti metterebbero in ginocchio un settore già penalizzato dalla pandemia, ma siamo sicuri che quei soldi finiranno nelle tasche di attrezzisti, microfonisti, elettricisti e addetti ai lavori? E comunque, dovrebbe essere il Governo e non certo i privati cittadini a sostenere il comparto in difficoltà.

Si parla di molte decine di milioni di euro, considerato che per il solo concerto di Paul McCartney siamo a più di 5 milioni di euro in ticket venduti. Infine, ora che si è esposto uno dei pesi massimi della musica internazionale, non è forse arrivato il momento che anche qualche star della musica italiana prenda una posizione chiara e forte a supporto di tutti gli appassionati? Striscia continua a cercare risposte…

In attesa del servizio di questa sera, ecco l'ultimo servizio del nostro Pinuccio sull'argomento.