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Porto Clementino, lettera aperta al Ministro della Cultura contro l’abbandono

Arriva direttamente da Assolidi, una libera associazione di cittadini di Tarquinia, una lettera indirizzata al Ministro della Cultura, Dario Franceschini, sulla questione di Porto Clementino.

Il luogo è un sito archeologico importantissimo per il patrimonio culturale del nostro Paese, risalente all’epoca degli Etruschi, e in pericolo a causa dell’erosione marina e dell’incuria.

La lettera, firmata dal Presidente di Assolidi, Pierpaolo Maria Rosati, sottolinea l’importanza di Porto Clementino: “che è stato protagonista della storia del territorio tarquiniese per 25 secoli ed è destinato a scomparire”.

La situazione di abbandono del luogo si protrae da molto tempo ma, come si legge nella lettera: “Negli ultimi anni ha assunto dimensioni che, se non contrastate con misure tempestive ed adeguate, determineranno la sua totale distruzione.”

La scelta dei cittadini di rivolgersi direttamente al Ministro: “È stata determinata dal constatare una totale assenza di interventi a tutela del monumento da parte di quei soggetti pubblici che avrebbero dovuto impegnarsi nella sua messa in sicurezza e recupero.”

Una vera e propria denuncia e richiesta di aiuto da parte degli abitanti del posto, per cercare di preservare la bellezza del luogo. Proprio loro, per questo motivo, avevano contattato Striscia la Notizia.

Jimmy Ghione, nei panni di Indiana Ghiones, si era recato a Porto Clementino dopo le segnalazioni alla redazione del TG Satirico. Lì il nostro inviato aveva mostrato non solo come il sito fosse abbandonato, ma anche come diverse parti fossero destinate, nella zona di Gravisca, ad area di parcheggio.

Per questo motivo erano state chieste spiegazioni all’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Tarquinia, Maurizio Cerasa, che aveva promesso dei solleciti al Ministero, per cercare di risolvere il problema e mettere in sicurezza i resti di Porto Clementino.


Dato che le promesse non sono state mantenute e la situazione è rimasta invariata, i cittadini di Tarquinia hanno provato a sollecitare loro stessi il Ministero della Cultura, con una lettera aperta per cercare di preservare questo gioiello archeologico del nostro territorio.