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Scagionato Mehaleon, il guaritore di Bellaria: ecco il video che mostrava i suoi metodi

È stato scagionato definitivamente dall’accusa di truffa Tristano Onofri, il guaritore noto anche come Mehaleon, il prescelto, di cui vi avevamo parlato in diversi servizi.

Il giudice ha accolto, infatti, la richiesta di archiviazione della procura per «infondatezza della notizia», mentre ha appena depositato le motivazioni secondo le quali il bellariese non ha raggirato i suoi pazienti (o adepti o fedeli dir si voglia).

L’indagine era stata aperta dopo la messa in onda dei nostri servizi, ma nel decreto di archiviazione del Gip del tribunale di Rimini si sottolinea come dalla visione dei «filmati riguardanti le riprese della troupe» del tiggì satirico «non emergono elementi tali da far ritenere costringimenti o violenze anche di natura psicologica poste in essere dagli odierni indagati nei confronti degli adepti». Le indagini coordinate dal pm Luca Bertuzzi hanno anche fugato i sospetti emersi sulla destinazione dei fondi delle offerte.

Sui movimenti bancari il difensore di Tristano Onofri, avvocato Davide Lombardi, aveva presentato agli investigatori bonifici diretti a una missione in Africa e documentato la costruzione di un pozzo a Lomerimong (Uganda).

«Non sono un truffatore, non sono un santone e neppure un guaritore. Potrei definirmi esorcista, nel senso che libero la gente dai demoni della negatività», aveva commentato Onofri.

Questo il servizio in cui Moreno Morello, grazie a un suo gancio con telecamere nascoste, aveva mostrato ciò che avveniva all’interno della sede di Bellaria.