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Social infuriati contro Antonio Zequila per le frasi violente contro Patrick Pugliese

Il popolo della rete è insorto negli ultimi giorno contro Antonio Zequila in difesa di Patrick Pugliese. Il motivo? I ripetuti sfottò che “Er mutanda” rivolge all’ex gieffino per il suo aspetto fisico. 

Sui social da settimane ormai imperversa l’hashtag #zequilafuori invocando un intervento del GF Vip alla pari di quello messo in atto per Salvo Veneziano all’indomani delle frasi violente e sessiste rivolte a Elisa De Panicis e Paola Di Benedetto.




Solo per fare un esempio, Zequila ha detto ad altri inquilini parlando di Patrick: “Leghiamolo al palo e torturiamolo. Sfondagli il cranio”, frase che non è passata inosservata e che ha dato il via a un tam tam dal quale è nato appunto l’hashtag. In quell’occasione Alfonso Signorini non ha fatto alcun riferimento durante la puntata, ma le polemiche non hanno accennato a spegnersi.

Anche perché Zequila ha perseverato con le sue provocazioni: “Sai che dobbiamo fare? Dobbiamo legarlo al palo come San Sebastiano. Lo leghiamo e gli tiriamo le palle. Chi lo prende in fronte 100 punti, sui denti 50 punti, sui genitali 40, prendiamo quelle palle, fanno male. E chi vince, vince un barattolo di marmellata”.



Dal canto suo Pugliese smorza i toni, buttandola sul ridere: “A volte Antonio mi dice cose cattive, è serio, però ha ragione: dice che russo ed è vero, dice che sembro un ippopotamo ed è vero”.

Per il pubblico, però, le frasi di Zequila sono da condannare allo stesso modo in cui lo furono quelle di Salvo Veneziano.

 

Non è la prima volta che Zequila accende gli animi del popolo del web. Già qualche settimana fa il concorrente del GF Vip 4 era stato al centro delle polemiche per una presunta bestemmia pronunciata in un momento di relax
In quell'occasione il Grande Fratello era intervenuto prontamente con una nota ufficiale nella quale dichiarava che Er Mutanda non aveva pronunciato alcuna bestemmia, anche se per molti questa versione era poco convincente alla luce dei filmati in circolazione.


Redazione web Striscia la notizia