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Striscia la notizia sulle guide turistiche: nuova interrogazione

Dopo il servizio del Tg satirico sulle abilitazioni facili della Regione Toscana

Dopo quella del senatore Gian Marco Centinaio (Lega Nord) di qualche giorno fa, i deputati Aris Prodani (Gruppo Misto) e Walter Rizzetto (Fratelli D’Italia) hanno presentato un’altra interrogazione al Ministro dei beni culturali e del turismo a seguito dell’inchiesta di Striscia la notizia del 16 novembre 2017. Il servizio aveva denunciato come diversi cittadini stranieri, molti dei quali non in grado di parlare la lingua italiana, avessero superato l’esame di abilitazione all’esercizio della professione di guida turistica nella provincia di Firenze. Nell’interrogazione si legge: «Il 5 ottobre 2017, in relazione all'assenza di una disciplina uniforme e di una definizione di “guida nazionale”, nonché delle condizioni, dei requisiti e delle modalità di accertamento degli stessi per il rilascio del titolo professionale “nazionale” che ne legittimerebbe l'esercizio, l'ANGT (Associazione Nazionale Guide Turistiche) ha dichiarato che le Regioni, non possono più ritenersi legittimate a rilasciare, continuando ad applicare le diversificate legislazioni regionali preesistenti, nuove abilitazioni per l'esercizio di Guida Turistica, la cui abilitazione, dovendo avere validità nazionale, non può che essere regolata dalla legge statale». I due parlamentari continuano: «Ci chiediamo dove fossero coloro che avevano il compito di vigilare sulla legalità e sul buon andamento dei corsi di formazione che, ricordiamo, sono accreditati dalla Regione Toscana. Il comune effettua anche dei controlli "a campione" sulle guide turistiche alle quali viene conferito il tesserino: possibile che non ne sia mai stata scoperta una che aveva sostenuto gli esami abilitanti in maniera, quantomeno, dubbia? Attendiamo una risposta seria e immediata non solo dalla Regione Toscana, ma anche dallo stesso Ministro Franceschini sperando in una sua considerazione» visto che molte guide sapevano, denunciavano, ma lo Stato non le ha volute ascoltare. Prodani e Rizzetto, infine, chiedono al Ministro quali urgenti iniziative intenda assumere per chiarire le modalità del rilascio di nuove abilitazioni.