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Tv Sorrisi e Canzoni - Intervista al Gabibbo

Cari Besughi, vi racconto la storia della mia vita

L’incontro con Antonio Ricci che lo ha investito con l’auto, gli studi alla Normale di Pisa, le lettere d’amore del Tapiro e quel sogno nel cassetto che…
 
Sei apparso in tv il 1 ottobre 1990. Prima cosa facevi?
«Studiavo da Besugo».
 
Dove?
«Ho fatto la Normale di Pisa, ma poi mi sono dovuto impegnare per dimenticare tutto».
 
Come hai incontrato Antonio Ricci?
«Mi ha messo sotto con la macchina».
 
Cosa ti ha detto?
«Non posso ripeterlo».
 
Quando hai realizzato che la tv sarebbe diventata la tua professione?
«Da subito. Ho visto tutti quelli che ce la facevano e ho detto: “Se ce l’hanno fatta loro…”».
 
Che cos’hai comprato con i primi soldi guadagnati in televisione?
«Un televisore di peluche, però non si vede niente».
 
Cosa guardi in tv oltre a Striscia?
«Niente, te l’ho detto. Preferisco guardare la lavatrice, ci sono programmi più interessanti».
 
Un collega che proprio non sopporti…
«Beh, uno è riduttivo. Non sopporto tutti quelli che fanno i pupazzi in tv e pensano di non esserlo. Sono molti».
 
La Velina con cui hai legato di più?
«Maddalena Corvaglia. Ma in realtà è lei che mi ha legato… a un palo. Mi ha anche dato un sacco di botte. È una ragazza esuberante. Ha detto che doveva allenarsi con il sacco».
 
Che effetto ti fa vedere i tuoi peluche negli autogrill?
«Sono tutti dei falsi».
 
Giudice a X Factor, concorrente a Ballando con le stelle, conduttore di Ballarò, collaudatore di materassi a Tre minuti di Media Shopping: quale di queste avventure ti tenterebbe e perché?
«Mi piace Ballarò, però come opinionista. Il conduttore deve avere troppi fili, essere una marionetta perfetta. Io non mi faccio manovrare da nessuno».
 
Chi potrebbe interpretare una fiction sulla tua vita (escluso Beppe Fiorello)?
«Beh, Luca Zingaretti, doppiato da Andrea Camilleri».
 
Sei anche un cantante con diversi dischi arrivati in classifica. Che rapporto hai con gli altri artisti? Perché non vieni mai annoverato tra gli esponenti della scuola genovese?
«Perché sono ancora vivo».
 
La tua carriera raggiungerà il punto più alto quando...
«Sarò Presidente della Repubblica. Ho già ricevuto una quindicina di voti alle elezioni del maggio 1992, ma poi hanno scelto Scalfaro. Senza ombra di dubbio ero meglio io».
 
Qual è stato il primo problema che hai risolto?
«Nell'ottobre 1992 a Cagliari. Ho convinto il sindaco, che tirava un po' in lungo, a mettere banchi e lavagne in una nuova scuola elementare per accogliere i bambini di un altro istituto chiuso dalla Asl. Ci ha messo solo tre giorni».
 
Quando non sei a Striscia cosa fai?
«Scrivo poesie, affresco cappelle, compongo musica sinfonica».
 
Qual è il tuo piatto preferito?
«Di solito mi mangio direttamente gli chef. L'ultimo che ho mangiato mi è rimasto sullo stomaco, troppo unto: era Bastianich. A momenti "muoro"».
 
Piaci a tutti i bimbi, o qualcuno si spaventa o ti fa i dispetti?
«In realtà a volte ci sono dei bambini che mi fanno paura».
 
C'è qualche fan che ti manda lettere d'amore?
«Sì, il Tapiro».
 
Qualcuno ti odia?
«Si, tutti quelli che si prendono sul serio».
 
Manda un Sos a Renzi e Mattarella.
«A dir la verità sono sempre loro che li mandano a me».
 
(Barbara Mosconi/Tv Sorrisi e Canzoni n°25, 18 giugno 2016)