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Urban Award: un premio per le città attente alla mobilità sostenibile

Il tema della mobilità sostenibile, entra a far parte dell'agenda ONU 2030, è sempre più importante per lo sviluppo dei centri urbani. Uno dei punti cardine è la ciclabilità, una vera e propria sfida per il futuro delle città sostenibili.

L'Italia ha una rete di piste ciclabili e di cicloturismo di circa 58.000 km e sono sempre più in aumento le persone chedono di utilizzare la bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano, in sostituire alle auto.

Per far conoscere i migliori progetti delle amministrazioni comunali, in fatto di mobilità sostenibile, è stato presentato nella sede Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) il Premio Urban Award, ideato da Ludovica Casellati, con lo scopo di regalare un riconoscimento a quei Comuni virtuosi che investire nel futuro. Alla presentazione erano presenti anche Antonio Decaro, presidente dell'Anci, Marino Bartoletti, direttore editoriale di Bike Channel e Vittorio Brumotti, campione internazionale e inviato di Striscia la Notizia.

La premiazione avverrà in occasione dell'Assemblea Nazionale Anci, che quest'anno si terrà a Bergamo e il vincitore, secondo quanto riportato sul sito dell'Anci, riceverà un parco bici messo a disposizione dalle aziende di ANCMA, Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori, di Confindustria.
Ludovica Casellati, ideatrice del Premio ha sottolineato come: “L'obiettivo di Urban Award è anche quello di incentivare le amministrazioni a promuovere la realizzazione di piste ciclabili adeguate nelle città e percorsi che facilitano in sicurezza il bike to work e il bike to school. “.

Striscia la notizia, attraverso le imprese di Vittorio Brumotti e ai servizi dedicati alle piste ciclabili, da sempre è attenta alla mobilità sostenibile, denunciando i problemi ad essa legati.

Se da un lato moltissimi comuni virtuosi hanno avuto la lungimiranza di incrementare l'utilizzo di biciclette all'interno dei propri centri, promuovere e realizzare soluzioni sostenibili, nel corso del tempo ha anche mostrato l'altra faccia della medaglia.

Risale al giugno di quest'anno il servizio di Luca Abete sulla mobilità “insostebile” della città di Avellino, in Campania, dove nel marzo 2020 era stato inaugurato il servizio di bike sharing. Dopo un anno dalla sua realizzazione però il servizio ancora non era entrato in funzione, poiché su una città di 55 abitanti, erano disponibili solo 10 biciclette. Ma se il bike sharing non è stato possibile, anche la realizzazione delle piste ciclabili ad Avellino ha incontrato dei problemi:
con un progetto approvato nel dicembre 2017 e realizzato quattro anni dopo, i ciclisti della città si sono ritrovati al posto di una pista, un percorso di asfalto, realizzato sul marciapiede, che presentava ostacoli come alberi, strettoie e tombini.