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Valerio Staffelli: “Vi presento la mia complice”

Quando ha iniziato a consegnare il Tapiro d'oro di Striscia la notizia, nel 1997, sua figlia Rebecca, avuta dall'ex showgirl Matilde Zarcone non era ancora nata. Adesso, invece, è reduce con lei da una settimana di appostamenti fra Milano, Roma e Montecarlo per la consegna, riuscita, di due tapiri: quello a Elisabetta Gregoraci per la separazione da Flavio Briatore e quello a Sinisa Mihajlovic per l'esonero dal Torino. «Quest'anno mia figlia ha finito le scuole superiori», spiega Staffelli, «e la prossima estate andrà a studiare all'estero. Così, nel frattempo, le ho detto di venire con me a farmi compagnia, a fare gli appostamenti, a imparare l'arte della strada che è una palestra». «Penso che un papà abbia sempre bisogno di sua figlia», aggiunge Rebecca, «stare insieme è la cosa più bella del mondo, e poi io sono la sua piccola guardia del corpo (ride, ndr)».
 
Domanda. Quali sono i compiti di sua figlia?
Valerio. «Mi aiuta nelle indagini, fa il lavoro che fa papà: ricerca di informazioni, pedinamenti, appostamenti e coordinamento. Siamo una squadra di quattro o cinque persone. Il tapiro alla Gregoraci, per esempio, è stato difficile perché all'estero non ci conoscono e, se ci avessero scoperto lì appostati, ci avrebbero cacciati. Non era facile nemmeno scoprire dove abitasse e quale fosse il suo raggio d'azione, infatti ci ha detto: "Ma come avete fatto a beccarmi?”».
Rebecca. «Come investigatrice me la cavo, sto imparando, di sicuro ho confidenza con i social che sono fondamentali nelle nostre indagini, la chiave da cui parte tutto».
 
D. Scusi la battuta, non la scambiano per la fidanzata?
Valerio. «Chi mi conosce la scambia per mia moglie perché sono uguali, infatti l'altro giorno Teo Mammucari si è confuso».
Rebecca. «Si, mi scambiano per la fidanzata, ma io lo chiamo sempre "babbo" così tutti capiscono, lo scriviamo anche sui social e lo prendo in giro».
 
D. Ma consegnare i tapiri non è un lavoro pericoloso?
Valerio. «È pericoloso perché incontri persone che non accettano di essere "premiate" e le reazioni possono essere imprevedibili, per fortuna mia figlia è un'atleta e in quei casi il consiglio è... scappa a gambe levate!».
Rebecca «Un po' di paura c'è sempre, ma so che papà fa bene il suo mestiere, con ironia e da tanti anni, sa come muoversi se le cose si mettono male».
 
D. In questi anni qualche aggressione l'ha subita ricordiamo la microfonata in faccia di Fabrizio Del Noce, nel 2003, che le fratturò il setto nasale.
Valerio. «Ecco, pensi che non c'è ancora una soluzione perché Del Noce è stato condannato ma è scappato all'estero, doveva risarcirmi 80 mila euro fra spese legali e spese mediche, ma sparito. Stiamo cercando di trovare il modo di fargli pagare economicamente le conseguenze della sua aggressione e parliamo di una cosa successa 15 anni fa».
 
D. Ci sono tapiri che si diverte a consegnare, come quelli a Fiorello e quelli a Belen, che si concludono sempre con un bacio.
Valerio. «Rosario è il re della classifica dei tapiri ricevuti e, anche se siamo amici, non lo avviso mai prima, gli piombo fra le gambe e improvvisiamo; anche con Belen c'è un bel rapporto, una volta l'abbiamo rapita e portata negli studi di Striscia».
 
D. Ma quando suo padre bacia Belen alla consegna del tapiro lei cosa pensa?
Rebecca. «Quando papà bacia i premiati so che lo fa davanti alle telecamere, mi preoccuperei se lo facesse dietro! È una cosa simpatica che ora va di moda, abbiamo lanciato una moda».
 
D. Dal libro di Antonio Ricci, Me tapiro, abbiamo scoperto che lei avrebbe dovuto condurre Striscia con Fiorello.
Valerio. «In effetti sì, io e Rosario stavamo lavorando in gran segreto alla conduzione, poi qualcuno molto in alto, che non sapeva della nostra operazione, fece una battuta sugli ascolti di un programma di Fiorello (il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, ironizzò sullo sbarco del conduttore a Sky, ndr) e venne fuori un casino, Rosario da buon siciliano si mise di traverso a pochissimo dal traguardo».
 
D. Farebbe fare la velina a sua figlia?
Valerio. «Sarebbe un onore, ma conoscendola penso che preferirebbe fare la conduttrice perché ha una chiacchiera pazzesca, quella l'ha presa da me».
 
D. Non le dispiacerà separarsi da suo padre fra qualche mese?
Rebecca. «Mi dispiacerà moltissimo perché stare con lui tutto il giorno è fantastico, ma ho deciso di andare all'estero a studiare le lingue. Come si dice in inglese tapiro? Si dice "tapir", ovvio. E in spagnolo? Si dice "tapiros", perché lì basta aggiungere una "esse", no?».
E qui Staffelli, al pensiero che la sua affezionatissima figlia fra pochi mesi andrà all'estero, per la prima volta, si "attapira" un po'. Il cuore di papà batte forte anche per l'erede della "supercazzola" e dell'ironia "on the road".
 
(Chi/Valerio Palmieri, 17 gennaio 2018)