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Vittorio Sgarbi espulso dalla Camera e portato di peso fuori dall'Aula, il video

Vittorio Sgarbi è stato espulso dalla Camera dei Deputati e portato di peso fuori dall'Aula.

Il critico d'arte è intervenuto prima della votazione sul decreto Carceri chiedendo una commissione di inchiesta per quella che ha definito "la nuova Tangentopoli", cioè lo scandalo che negli ultimi giorni ha travolto la magistratura dopo le intercettazioni del magistrato Luca Palamara.

"Che un criminale delinqua è normale - ha detto Sgarbi - che lo faccia un magistrato è un terremoto istituzionale. Dopo le inaudite dichiarazioni contro di lei di un magistrato del Csm — ha proseguito rivolgendosi al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede — dopo le inaudite dichiarazioni di Palamara contro l’onorevole Salvini, dobbiamo aprire una commissione di inchiesta contro la criminalità di magistrati che fanno l’opposto del loro lavoro, peggio dei criminali. 'Palamaropoli'".

Non solo: nel suo attacco ai magistrati, Sgarbi aveva citato Cossiga definendoli "mafiosi".

Il deputato è stato subito criticato dalla collega di Forza Italia Giusi Bartolozzi. E a quel punto la situazione è degenerata. 


Sgarbi ha iniziato a inveire contro la donna e contro Mara Carfagna, Presidente di turno della Camera che lo ha ripreso due volte invitandolo in un secondo momento a uscire dall'Aula. Ma il critico, imperterrito ha iniziato a sedersi prima negli scranni di Fratelli d'Italia, poi della Lega. Da qui la decisione di espellerlo tra le urla del resto della Camera che urlava "vergogna".