Tra gli absolute beginners del palco dell’Ariston, quelli che per la prima volta entrano in gara al festival, va annoverato Tredici Pietro che ha suscitato molta curiosità in questi giorni, tra pubblico e addetti ai lavori. Il cantautore bolognese 28enne porta il brano Uomo che cade. E il numero 13 prima del nome di battesimo lo avrebbe scelto per ricordare i tredici amici con cui iniziò a fare musica alle medie.
Figlio di Gianni Morandi e della sua seconda moglie Anna Dan, il giovane – in doppiopetto scuro, cravatta nera e camicia bianca – ha sfoggiato durante la prima serata della 76esima edizione del Festival anche una notevole parure di gioielli, griffatissimi. Il valore complessivo dei monili – stando a indiscrezioni di Fanpage e altre testate – supererebbe i 20mila euro. La marca e la scelta di indossarli ci portano dritti all’edizione precedente di Sanremo, quando ad apparire ammantato da dettagli preziosi fu Tony Effe (qui in un recente servizio di Lucci), anche se con una sciarpa dorata e non con la catena prevista all’inizio.
Prima dell’esibizione del 13 febbraio 2025 all’Ariston, a Tony Effe sarebbe stato imposto di togliere una grossa catena dal collo, parte per lui essenziale dell’outfit da rapper oscuro e contraddittorio. L’artista si arrabbiò molto e parlò di discriminazioni nei suoi confronti (rispetto ad altri artisti ingioiellati che non ebbero problemi di marchi o altro), per poi retrocedere dall’intenzione di abbandonare il festival.
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Tornando a Tredici Pietro, segnaliamo che per lui c’è stata anche una falsa partenza. L’orchestra e la base musicale hanno attaccato ma per un certo numero di secondi il cantante ha intonato il suo brano senza che gli spettatori dell’Ariston e a casa sentissero niente: microfono muto e pubblico spaesato. Si sono così riaccese le luci e il cantante è stato raggiunto da Carlo Conti, intervenuto per gestire l’imprevisto. “Ho parlato al vuoto”, ha detto Tredici Pietro, e ha ricominciato da capo la sua esibizione
