Negli anni il Festival di Sanremo non è stato solo un palcoscenico musicale, ma anche terreno di polemiche legate a casi di pubblicità occulta, o presunti tali. Anche quest’anno le accuse non mancano: da Fedez, che starebbe “sponsorizzando” un dispositivo per riscaldare il tabacco, a Dargen D’Amico, che risulterebbe “reo” d’aver indossato un fiore arancione ritenuto dal Codacons un richiamo all’Aperol, passando per Malika Ayane, che secondo Selvaggia Lucarelli starebbe in qualche modo “sponsorizzando” un brand di Veralab con il nome del brano che porta in gara.
In ogni caso, più volte le telecamere di Striscia hanno acceso i riflettori su casi di marchi mostrati sul palco dell’Ariston o di citazioni ritenute “messaggi promozionali occulti”, sollevando dubbi sulla trasparenza della manifestazione in questo senso. Tra servizi, segnalazioni e interventi delle associazioni dei consumatori, il tema è tornato ciclicamente al centro del dibattito pubblico, alimentando richieste di controlli più stringenti e maggiore chiarezza sulle dinamiche del Festival. Rivediamo i casi più eclatanti sollevati dal tg satirico.
2024 U-POWER
La Rai fu multata per 206 mila euro per il caso legato al marchio di calzature indossato da John Travolta sul palco dell’Ariston. Il nostro Pinuccio si era occupato del caso per Striscia:
L’inviato era poi tornato ad occuparsi della questione rivelando nuove indiscrezioni sulla vicenda e la scelta del Codacons di sporgere denuncia contro la Rai per questa operazione ritenuta di natura “promozionale”:
Pinuccio continuava la sua inchiesta sul “Travolta-gate” a Sanremo:
Pinuccio tornava a occuparsi del presunto caso di pubblicità occulta delle scarpe U-Power, sfoggiate da John Travolta al Festival di Sanremo: «Ci saranno indagini interne», aveva affermato il segretario della Commissione Vigilanza Rai Stefano Candiani, e non escludeva di sentire anche il direttore artistico Amadeus:
Valerio Staffelli aveva anche consegnato al mitico Fiorello il Tapiro d’oro per aver coinvolto, assieme al conduttore Amadeus, John Travolta nel “Ballo del qua qua” e gli aveva chiesto anche conto della scelta del super ospite di indossare le scarpe “incriminate” e della Rai nel non censurarle:
Per questa vicenda la Rai era stata sanzionata per circa 206.000 euro. Oscar Generale, manager di Travolta, intervistato dal nostro inviato sul “Ballo del qua qua” spiegava: «Era tutto improvvisato. Il signor Travolta ha subito un danno d’immagine»:
2023 INSTAGRAM
La vicenda legata a Chiara Ferragni e Instagram durante il Festival di Sanremo 2023 ha riguardato principalmente accuse di pubblicità occulta a favore del popolare social network, culminate in una sanzione per la Rai. Vi ricordate il celebre “siparietto” dell’apertura del profilo Instagram di Amadeus in diretta? Vediamo il servizio di Pinuccio sul caso:
L’inviato tornava a occuparsi delle polemiche post Sanremo, sul contratto tra Chiara Ferragni e la Rai, sull’utilizzo delle immagini del backstage del Festival e sulla possibile pubblicità occulta a Instagram da parte di Amadeus. Nel servizio, il senatore Maurizio Gasparri alle telecamere di Striscia diceva di aver presentato un’interrogazione al Ministro delle Imprese e del Made in Italy per avere chiarimenti:
Pinuccio ci portava davanti alla sede dell’Agcom nel giorno in cui l’agenza decideva di multare la Rai:
L’Agcom annunciava che Rai1 sarebbe stata sanzionata per 12 episodi di pubblicità non segnalata e per l’utilizzo di Instagram:
L’inviato ci portava a Roma per affidare alla nuova Commissione che controlla la Tv di Stato il faldone delle inchieste degli ultimi mesi:
Nel 2025 giunge a conclusione la vicenda della multa alla Rai per l’“affaire Instagram a Sanremo”. Il Consiglio di Stato ha confermato la sanzione da 123mila euro alla Rai da Agcom per pubblicità occulta a favore di Instagram.
2011 LETE
E andando ancora più indietro nel tempo, nel 2011 Striscia si occupò di un altro caso di presunta pubblicità sospetta collegata alla kermesse sanremese. In quell’occasione notammo come, durante l’anteprima del “61° Festival della Canzone Italiana”, le telecamere si soffermassero a più riprese, e senza alcun apparente motivo, sulle bottigliette d’acqua minerali presenti in loco, legate alla nota marca Lete:
Jimmy Ghione era poi andato a chiedere all’allora presidente dell’Agcom Catricalà un parere sulle inquadrature “sospette” in questione:
2000 LANCÔME
Nel febbraio del 2000, Striscia sollevò il “caso Lancôme” a Sanremo. Durante la 51esima edizione del Festival, la valletta della kermesse musicale Inés Sastre finì al centro delle polemiche. Nel corso di un servizio andato in onda su Rai1, su “Prima”, la giovane venne ripresa, senza alcuna indicazione utile a identificare tale contenuto come “promozionale”, in un video all’interno del quale compariva più volte un pannello con il nome della ditta di prodotti cosmetici Lancôme. Marchio per il quale era testimonial da anni…
Per questo aveva anche ricevuto in seguito un Tapiro dal nostro Staffelli.
1997 INTERFLORA
Nel febbraio del 1997 Striscia aveva sollevato un ulteriore caso di presunta pubblicità occulta durante Sanremo. Durante la 47esima edizione del Festival, nel consegnare al cantante Lionel Richie un omaggio floreale da parte di un fan club, Valeria Marini citava Interflora, azienda leader nel servizio di consegna a domicilio di piante e fiori. Il logo dell’azienda appariva in sovrimpressione. Ma, anche questa volta, non compariva alcuna indicazione che faccesse presente ai telespettatori la natura “promozionale” del messaggio. Una dinamica simile si era presentata, aveva scoperto Striscia, anche l’anno precedente durante l’omaggio floreale all’attrice Sabrina Ferilli fatto da Pippo Baudo in diretta.
