Per i ragazzi Facebook è il social dei genitori, se non in molti casi addirittura dei nonni. Per arrestare il declino della piattaforma, il suo ideatore Mark Zuckerberg prova a buttare sul tappeto un incentivo economico per eventuali creator e influencer. E dare così una rinfrescata all’immagine (e una botta ai numeri).
Il programma si chiama Creator Fast Track, come riporta il Corriere della Sera: «Una sorta di “reddito di cittadinanza“, un fisso garantito (ma solo per tre mesi) che dipende in modo diretto dal peso che l’autore ha sulle piattaforme della concorrenza (compresa quella interna a Meta, cioè Instagram). Se hai più di 100 mila follower su TikTok, YouTube oppure Instagram, Meta ti pagherà 1.000 dollari al mese».
Ma i problemi di Facebook deriveranno davvero solo dal fatto che è un social network per boomer? In fin dei conti adulti e anziani “connessi” sono numerosi, quindi potrebbero comunque garantire una buona fetta di mercato. Di sicuro non tutti gli utenti esperti amano il proliferare di fake news a volte senza controllo che i canali Meta (e tra questi sicuramente Facebook) hanno avallato, con atteggiamenti e politiche diversi nel tempo. Oppure paletti e protezioni della privacy non sempre a prova di bomba. Su questo MCC e Striscia la notizia ci mettono in guardia da anni, anche a proposito delle spunte blu.
Deepfake che possono ingannare gli elettori: c’è chi corre ai ripari e sceglie la linea dura
La California ha deciso di intervenire contro l’uso dei deepfake durante le elezioni, perché i video manipolati digitalmente possono ingannare gli elettori dando l’idea che un politico abbia detto o fatto cose non veritiere. Chiunque li crei o diffonda potrà essere citato in giudizio e subire sanzioni. Da oggi si rischia grosso, come ci racconta MCC. Piattaforme con oltre un milione di utenti, come Facebook o X, saranno obbligate a rimuovere i contenuti entro 70 ore dalla segnalazione.
Furto d’identità: ce ne parla Marco Camisani Calzolari
Anche Marco Camisani Calzolari è stato vittima di un furto d’identità su Facebook da parte di malintenzionati che volevano sfruttare l’immagine del nostro inviato per raggirare altri utenti. Una pratica piuttosto comune che riguarda soprattutto volti noti. MCC ci spiega quindi come distinguere i profili ufficiali da quelli falsi e come bloccare questi account fake.
Facebook e privacy
Marco Camisani Calzolari in questo servizio del tg satirico di Antonio Ricci risponde alle domande degli utenti preoccupati per la loro privacy.
Fantarcheologia: il centauro è veramente mai esistito?
Su Facebook circolano parecchie fanta-notizie. Ad esempio quella di un incredibile ritrovamento archeologico in Grecia: i resti di un essere metà uomo e metà cavallo. Capitan Ventosa mostra la foto ai passanti per raccogliere opinioni, poi si affida all’esperto di fact-checking Michelangelo Coltelli di Butac.it per fare chiarezza…
Tornando al Creator Fast Track di Zuckerberg, pare che Marc speri di innescare «la rinascita dell'”OG Facebook“, lo spirito originale della piattaforma (Og sta per Original Gangster, che in slang americano indica qualcuno o qualcosa di originale, autentico, pionieristico)» spiega ancora il Corsera.
Il “premio” salirà a 3.000 per chi supera il milione di seguaci. Non basta però avere un profilo social per aderire alla proposta: bisogna avere almeno 18 anni e, almeno per ora, risiedere negli Usa o in Canada. Il programma è pensato specificamente per chi è novizio o «dormiente»: possono partecipare solo quegli autori che non hanno pubblicato un reel su Facebook negli ultimi sei mesi. E l’account deve aver generato almeno 30.000 visualizzazioni video negli ultimi 60 giorni su uno degli altri social.
