Sul banco degli imputati siedono padre e figlio, Marco e Matteo Mattei, rispettivamente titolare e dipendente di una concessionaria d’auto con diverse sedi sparse per la Capitale. I due, oggi a processo per truffa in concorso, secondo l’accusa si facevano consegnare denaro come acconto di vendita dai clienti salvo poi sparire nel nulla.
Si tratterebbe di una catena di raggiri iniziata nel 2018. A documentarlo è stata Striscia la notizia che ha sollevato il caso con una serie di servizi. Nel marzo di quell’anno furono Rajae Bezzaz e Moreno Morello ad occuparsi di questo sospetto caso di auto di importazione mai consegnate:
Rajae, nel febbraio del 2022, tornava a occuparsi del sedicente rivenditore “ufficiale” di auto tedesche. Ci parlava dell’impresa familiare specializzata nell’intascare gli anticipi “dimenticandosi” di consegnare le auto:
La nostra inviata era stata anche malamente aggredita dal titolare Marco Mattei e ci raccontava di come padre e figlio, nonostante servizi e denunce, continuassero ad agire indisturbati:
Continuavano ad arrivare segnalazioni di potenziali raggiri subiti dai Mattei e nel servizio facevamo una stima dei raggiri:
La nostra inviata riusciva a raccogliere anche la testimonianza di un ex dipendente che svelava a Striscia come operavano padre e figlio:
