Aggressioni, rapine, risse e spedizioni punitive. Il fenomeno delle baby gang continua a destare preoccupazione in Italia, con un aumento dei reati violenti commessi da minorenni e un abbassamento dell’età dei giovani coinvolti. Secondo i più recenti dati sulla criminalità minorile, negli ultimi anni sono cresciute in particolare le rapine, le lesioni personali e i casi di porto abusivo di armi tra gli adolescenti.
In molte città italiane, gruppi di giovanissimi utilizzano i social network per organizzare incontri, sfide e vere e proprie azioni violente, alimentando un clima di crescente insicurezza. Esperti e istituzioni sottolineano la necessità di intervenire non solo sul fronte della repressione, ma anche attraverso politiche di prevenzione, educazione e sostegno alle famiglie.
Rajae Bezzaz, nel febbraio 2024, ci portava nei pressi della stazione di Porta Garibaldi (MI). Qui intervistava alcuni giovani che si riconoscevano come “maranza”:
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