Rajae Bezzaz
Rajae Bezzaz

Rajae Bezzaz

“Lolololoolololoeeeey!!!!!!!!!!”

Nata in Libia e trasferita in Italia, si dedica alla recitazione e ottiene le prime parti che le procurano una prima notorietà.

Il Grande Fratello 11 è il suo trampolino di lancio, che le permette poi di recitare in numerose serie tv e sit-com.

Nel 2015 partecipa al concorso per nuovi inviati ed entra a Striscia la notizia come portavoce della questione interculturale tra Occidente e Islam, occupandosi spesso di tematiche come l’accoglienza e l’ospitalità dei migranti.

Giacca rossa, jeans e un urlo berbero: questi sono i segni distintivi di Rajae.

Ironica e gentile, ma non lasciatevi ingannare dalle apparenze perché Rajae non ne lascia passare nemmeno una…

Top 10 di Rajae Bezzaz

Pagare per lavorare, l’agente (magico) dei reality

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Sono tanti i giovani in cerca di celebrità che sono addirittura disposti a pagare pur di partecipare a un reality e farsi conoscere. E ovviamente c'è chi ne approfitta, come un giovane modello che si è presentato come il braccio destro di Lele Mora, sfruttando i suoi dati per abbindolare i malcapitati. Rajae ha raccolto alcune testimonianze, tra cui quella di due ex partecipanti di Temptation Island, ed è andata poi a chiedere spiegazioni al diretto interessato

Le insidie di TikTok

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Rajae si occupa del social network che spopola tra i ragazzini, soprattutto minorenni, perché qui si trovano contenuti che inneggiano alla violenza e alle discriminazioni, senza che la piattaforma faccia nulla. Un esempio eclatante coinvolge proprio Striscia: nelle ultime settimane, infatti, è diventata virale su TikTok una canzone il cui testo dice "27 zoppi gay vanno in giro a picchiare Brumotti" e prosegue con termini peggiori. Peccato che per TikTok questo e altri contenuti non violino ...

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Rajae è di nuovo fuori dagli uffici della questura di via Cagni, dove ogni giorno (e ogni notte) centinaia di persone si accampano in attesa di un appuntamento. La nostra inviata ha scoperto che i tempi di attesa sono così lunghi perché non ci sarebbero abbastanza interpreti e non c'è un efficiente sistema di prenotazione. Peccato che poi, fuori dal sistema ufficiale, ne esiste uno parallelo e abusivo che garantisce posti in lista dietro un cospicuo pagamento

Diamoci un taglio, una ciocca di capelli che fa la differenza

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L'assurda morte di Mahsa Amini, uccisa a Teheran perché non indossava correttamente il velo, ha scatenato diverse proteste contro la polizia in Iran e nel resto del mondo. Rajae ha partecipato alla manifestazione organizzata di fronte all'ambasciata iraniana di Roma e ha aderito al gesto simbolico di tagliarsi una ciocca di capelli per sensibilizzare sulla libertà di scelta delle donne. Ma cosa ne penseranno gli islamici della capitale?