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Arena Santa Giulia, dal nepotismo agli extracosti: la prima a denunciare lo sperpero di denaro pubblico e gli intrallazzi è stata Striscia

Arena Santa Giulia, dal nepotismo agli extracosti: la prima a denunciare lo sperpero di denaro pubblico e gli intrallazzi è stata Striscia

Arena Santa Giulia, dal nepotismo agli extracosti: la prima a denunciare lo sperpero di denaro pubblico e gli intrallazzi è stata Striscia

La Procura regionale della Corte dei Conti della Lombardia ha avviato un’istruttoria per ipotesi di danno erariale sull’Arena Santa Giulia, l’impianto che ha ospitato l’hockey su ghiaccio per le Olimpiadi invernali. Al centro degli accertamenti ci sono i cosiddetti “extracosti”, coperti da finanziamenti pubblici per oltre 130 milioni di euro. Nell’ambito dell’indagine, la Guardia di Finanza di Milano sta acquisendo documenti negli uffici del Comune tramite un ordine di esibizione.

La prima ad essersi occupata dell’Arena Santa Giulia già in tempi non sospetti fu Striscia la notizia, con due servizi firmati da Pinuccio.

Nel 2023, l’inviato aveva acceso i riflettori sull’organizzazione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 con un servizio dal titolo “le Olimpiadi dei figli, nipoti, amici di…”, evidenziando la presenza nella Fondazione di figure legate a cognomi noti e con trascorsi politici, tra cui Lorenzo La Russa, Antonio Marano, Marco Francia e Livia Draghi.

Ecco il servizio in questione:

Nel 2024, Pinuccio era tornato sul tema concentrandosi proprio sull’Arena Santa Giulia, raccontando come il palazzetto, progettato per le gare di hockey, non avrebbe ricevuto l’omologazione dal Coni. Un elemento rilevante della vicenda è che la struttura, pur al centro di finanziamenti pubblici, è in realtà privata: l’Arena Santa Giulia appartiene infatti al gruppo CTS Eventim, colosso tedesco del settore live, alla cui galassia fanno capo anche le società riconducibili a Ferdinando Salzano.

Nel servizio si parlava anche di fondi pubblici già stanziati e degli ulteriori extracosti – tra i 100 e i 150 milioni di euro – che il Comune di Milano avrebbe cercato di coprire. Il dubbio sollevato era chiaro: si tratta davvero di un impianto sportivo o di un’arena destinata ai concerti, realizzata anche grazie ai soldi dei cittadini?

Ecco il servizio:

Qui un’altra inchiesta di Striscia sull’Arena Santa Giulia, a cura di Moreno Morello.

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