“Egemonia senza cultura”, il nuovo saggio di Andrea Minuz, è dedicato al concetto di “egemonia culturale”, da Antonio Gramsci ai giorni nostri. Propone quindi una rilettura critica del dibattito italiano contemporaneo tra politica, media e società. Il libro analizza infatti come il concetto, di gramsciana memoria, di “egemonia culturale” sia ancora centrale nel confronto pubblico, spesso però svuotato del suo significato originario, legato alla costruzione culturale e intellettuale del consenso.
L’autore ricostruisce l’evoluzione del concetto attraverso decenni di storia italiana, mettendo a confronto, anche con ironia, il pensiero di Gramsci con l’attuale scenario dominato da social network, comunicazione immediata e polarizzazione politica. Il saggio riflette inoltre sul rapporto tra cultura e potere nell’Italia contemporanea, interrogandosi sulla crisi degli intellettuali e sul ruolo dei nuovi strumenti mediatici nella formazione dell’opinione pubblica.

