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La Guardia di Finanza sequestra mezzo milione di articoli per Carnevale non sicuri per i bambini: le battaglie di Striscia

La Guardia di Finanza sequestra mezzo milione di articoli per Carnevale non sicuri per i bambini: le battaglie di Striscia

La Guardia di Finanza sequestra mezzo milione di articoli per Carnevale non sicuri per i bambini: le battaglie di Striscia

Maschere, cravatte, stelle filanti, brillantini e parrucche destinati ai più piccoli ma ritenuti non sicuri: la Guardia di Finanza ha sequestrato oltre mezzo milione di articoli di Carnevale tra Napoli e provincia. E’ questa una delle battaglie per la sicurezza dei bambini che Striscia porta avanti da anni. In questo servizio Luca Abete mise in guardia i telespettatori dai rischi legati all’acquisto di travestimenti e maschere di Carnevale non a norma, in vendita in alcuni negozi della Campania: prodotti sprovvisti di marchio C E.
Costumi altamente infiammabili o contenenti coloranti che possono creare irritazioni e allergie, accessori con peluria potenzialmente ingeribili dai bambini, make-up che in alcuni casi risulterebbero tossici…

Tornando all’operazione di queste ore, le Fiamme Gialle hanno segnalato 35 persone alla Camera di Commercio per violazioni al Codice del Consumo e denunciato altre 19 per i reati di contraffazione, frode in commercio e ricettazione. Tra gli articoli figurano maschere, cravatte, guanti, palline, decorazioni, stelle filanti e brillantini. E poi ancora addobbi, mazze di plastica, parrucche, prodotti per la cura della persona e vari gadget del valore di decine di migliaia di euro.

Il servizio di Luca Abete del 2018 era stato preceduto da un’altra inchiesta del 2014.

Ma di alcuni prodotti molto rischiosi per la salute dei più piccoli si è occupato a febbraio dello stesso anno anche Valerio Staffelli a Milano.

Lo stesso anno Moreno Morello aveva realizzato un servizio interprellando anche l’Istituto Italiano Sicurezza dei Giocattoli (IISG) di Cabiate, in provincia di Como.

Nel 2018 Max Laudadio portò a far analizzare dal  Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Milano un campione di giocattoli, in alcuni dei quali furono trovate concentrazioni di ftalati al di sopra dei valori consentiti dalla legge. Un’evenienza molto pericolosa, perché gli ftalati rientrano all’interno del “gruppo delle sostanze cancerogene tossiche e mutagene per la riproduzione”.

A questo servizio ne seguirono molti altri.
E Luca Abete è tornato a occuparsi di sicurezza dei giocattoli – per la salute dei bambini e dell’ambiente – anche nel 2024.

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