Arrivano i primi risultati del collegamento obbligatorio tra POS e registratori telematici introdotto per contrastare l’evasione fiscale. Secondo i dati diffusi dall’Agenzia delle Entrate, nei primi mesi di applicazione della misura sarebbero emersi oltre 5 miliardi di euro di corrispettivi precedentemente non dichiarati e circa 115 milioni di scontrini in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il nuovo sistema consente di confrontare automaticamente i pagamenti effettuati con carte e bancomat con gli scontrini emessi dagli esercenti, rendendo più difficile occultare parte degli incassi. Secondo il governo e l’Agenzia delle Entrate, i risultati dimostrano l’efficacia dello strumento nel contrasto all’evasione fiscale e nel recupero di risorse che possono essere destinate ai servizi pubblici.
La misura continua a far discutere, ma i primi dati evidenziano un significativo aumento della tracciabilità delle transazioni e delle entrate fiscali dichiarate. Staranno tremando i professionisti delle “lezioni di nero”? Max Laudadio, nel gennaio del 2024, incontrava a Milano alcuni negozianti che vendevano registratori di cassa digitali collegati all’Agenzia delle Entrate e che spiegavano ai clienti come utilizzarli al meglio per evadere il fisco:
L’inchiesta proseguiva a Roma con il servizio di Moreno Morello e Riccardo Trombetta:
Il caso, grazie ai servizi di Striscia, era approdato in Parlamento. Il servizio di Jimmy Ghione del marzo 2024:
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