Nel mese del Pride, mentre in tutto il mondo si celebra la libertà di essere sé stessi, continuano purtroppo a emergere episodi di odio e discriminazione nei confronti delle persone LGBTQIA+.
Tra i casi che hanno scosso l’opinione pubblica c’è anche la tragedia di Camaiore, dove un uomo di 63 anni ha ucciso la moglie e il figlio 24enne nella loro abitazione. Gli investigatori stanno ancora ricostruendo il movente, ma tra gli elementi emersi ci sono anche i racconti del ragazzo sul difficile rapporto con il padre e il tema della sua omosessualità.
Da sempre Striscia è in prima linea contro ogni forma di discriminazione.
E proprio su questo tema, a Bologna, Valerio Staffelli ha realizzato un esperimento sociale: un nostro attore interpreta il ruolo di un padre che aggredisce verbalmente il figlio gay, insultandolo per il suo orientamento sessuale e per il suo modo di vestire.
Come reagiranno i passanti davanti a una scena del genere?
E dopo l’omofobia, un altro messaggio contro ogni forma di odio e discriminazione: ecco lo stacchetto delle Veline Shayla e Mikaela sulle note di “Kashmir”, contro ogni forma di razzismo:
