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Mr. Rizzus, trapper brianzolo, condannato in primo grado per atti persecutori nei confronti di Valerio Staffelli e della figlia Rebecca. Condannato anche il fratello per diffamazione ai danni del nostro inviato

Mr. Rizzus, trapper brianzolo, condannato in primo grado per atti persecutori nei confronti di Valerio Staffelli e della figlia Rebecca. Condannato anche il fratello per diffamazione ai danni del nostro inviato

Mr. Rizzus, trapper brianzolo, condannato in primo grado per atti persecutori nei confronti di Valerio Staffelli e della figlia Rebecca. Condannato anche il fratello per diffamazione ai danni del nostro inviato

2 anni e 6 mesi di reclusione con condanna al risarcimento del danno da liquidarsi in sede civile, alle spese processuali, alle spese di assistenza delle parti civili e alla provvisionale immediatamente esecutiva pari a € 10.000 in favore di ciascuna parte civile. È la pena stabilita in primo grado dal Tribunale di Monza nel processo che ha visto imputato Simone Rizzuto, in arte “Mr. Rizzus”, trapper brianzolo che, oltre a pubblicare testi con riferimenti violenti e sessisti, si è anche cimentato in una lunghissima serie di messaggi social molesti, offensivi e minacciosi verso Rebecca e Valerio Staffelli che hanno portato, nella giornata di ieri, alla condanna per atti persecutori.

Ricostruiamo la vicenda tramite i servizi di Striscia. Valerio Staffelli ci parlava, nel servizio del 25 aprile 2022, di Mr. Rizzus, nome “d’arte” di Simone Rizzuto, rapper brianzolo che aveva composto dei versi offensivi verso Rebecca Staffelli, figlia del nostro inviato, poi sfociati in una attività persecutoria sui social network che si era estesa anche a Valerio Staffelli, costringendo i due a tutelarsi in sede giudiziale.

Il trapper, successivamente alla messa in onda del servizio di Striscia, pubblicava sui social un video in cui commentava la puntata e insultava i nostri conduttori:

«Valerio infame, ti infilerò quel fucile in bocca». Scriveva così Mr. Rizzus sui suoi social commentando l’ultimo servizio di Striscia in cui Valerio Staffelli mostrava i video con gli insulti osceni a sua figlia Rebecca pubblicati dai seguaci di Mr. Rizzus e altre clip in cui lo stesso imbracciava vere armi da fuoco (tra cui addirittura un Kalashnikov).

A questo si aggiunge la condanna emessa in primo grado dal giudice anche nei confronti del fratello Andrea Rizzuto per diffamazione nei confronti del nostro inviato: 800 euro di multa, con condanna al risarcimento del danno da liquidarsi in sede civile, alle spese processuali, alle spese di assistenza della parte civile e alla provvisionale immediatamente esecutiva pari a € 3.000 in favore di Staffelli.

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