Nel 2016 Pinuccio raccontò il caso di una famiglia di Bari in attesa da mesi dell’assegnazione del dispositivo, necessario ai malati in fase avanzata per comunicare attraverso il movimento degli occhi.
Dopo il servizio e l’intervento della ASL, il puntatore venne consegnato al paziente e fu avviato anche il ritiro di un apparecchio non più utilizzato da un’altra famiglia della città. I familiari sostennero che senza l’interessamento di Striscia l’iter burocratico difficilmente si sarebbe sbloccato.
