Calci, pugni e spintoni. È la scena di violenza cui hanno assistito decine di turisti della metropolitana romana. La vittima è una giovane donna bosniaca, incinta peraltro. Pare sia una borseggiatrice “punita” dalle furbette del furto rivali. Come lei stessa ha dichiarato: «Mi hanno malmenato perché sono indipendente da loro».
Insomma, si tratterebbe di una vendetta trasversale che la dice lunga sull’organizzazione e sulla struttura di questo tipo di bande specializzate nell’arte del “borseggio”. Accade nel cuore della Capitale, dove l’incubo dei borseggiatori non pare avere fine. Striscia se ne occupa da anni, con servizi che denunciano l’operato di questi pickpocket.
Qui Jimmy Ghione indagava sui sempre più frequenti furti operati da gruppi di ragazze molto giovani, alcune delle quali minorenni e raccoglieva le lamentele e la rassegnazione del personale:
Dopo aver pizzicato alcune ladre intente a borseggiare i viaggiatori e a spruzzare spray al peperoncino, Ghione si trasformava nel musicista “Johnny Nebraska” per sondare l’atteggiamento del personale Atac. Vediamo cos’era successo:
Jimmy Ghione camuffato tornava nuovamente ad occuparsi dei furti nella metropolitana di Roma. L’inviato veniva allontanato dal personale della metro… e le borseggiatrici?
