News

Mafia e caporalato: 4 braccianti bruciati vivi in Calabria. Striscia documentò il fenomeno nel 2020

Mafia e caporalato: 4 braccianti bruciati vivi in Calabria. Striscia documentò il fenomeno nel 2020

Mafia e caporalato: 4 braccianti bruciati vivi in Calabria. Striscia documentò il fenomeno nel 2020

Una vicenda drammatica ha scosso l’Italia nei giorni scorsi. Ad Amendolara, in provincia di Cosenza, quattro giovani braccianti agricoli sono morti bruciati vivi all’interno di un minivan dopo essere stati aggrediti da due presunti caporali. Le indagini della Procura di Castrovillari e della Polizia hanno portato al fermo di due cittadini pakistani accusati di omicidio plurimo aggravato.

Secondo quanto emerso dalle testimonianze e dalle prime ricostruzioni, i lavoratori si sarebbero ribellati alle condizioni di sfruttamento nei campi e avrebbero chiesto il pagamento degli stipendi arretrati e contratti regolari. L’unico superstite ha raccontato che i braccianti non ricevevano il salario da settimane e avevano deciso di protestare.

La tragedia ha riacceso il dibattito sul fenomeno del caporalato e sullo sfruttamento dei lavoratori agricoli migranti. Un tema di cui Striscia si occupa da anni. La nostra Erica, nel maggio del 2020, ci portava nella Piana di Sibari, in Calabria, proprio per documentare le condizioni in cui erano costretti a vivere e lavorare i braccianti stranieri:

Per inviare le vostre segnalazioni, scrivete alla redazione SOS Gabibbo.

Ultime News

tutte le news

Potrebbero interessarti anche...

vedi tutti