Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo disegno di legge sulla sicurezza. Tra le novità introdotte rispetto al testo iniziale, compaiono nuovi articoli che i media hanno definito come la “stretta anti-maranza” del Governo. Si passa dal fermo preventivo anche per i minorenni (in caso di condotte ritenute pericolose e messe in atto in luoghi di aggregazione o manifestazioni) fino ad arrivare all’arresto con reclusione fino a 5 anni in caso di danneggiamenti di gruppo. A questo si aggiunge il carcere da 6 mesi a 3 anni per chi uscisse, senza valido motivo, portando con sé un coltello con lama di almeno 8 cm.
In Francia invece, memori dei disastri recenti, è stato disposto un vero e proprio coprifuoco “anti-maranza” in occasione delle partite di calcio ritenute “sensibili”. È quanto accaduto, ad esempio, a Tolosa grazie all’ordinanza emessa dal sindaco in occasione del big match Francia-Marocco e rivolta a tutti i minori non accompagnati e di età inferiore ai 16 anni.
Tornando al Bel Paese, sempre più politica e opinione pubblica si interrogano sul problema sicurezza. Rajae Bezzaz, nel febbraio del 2026, ci portava a Milano, nel quartiere di Cimiano, assurto agli onori della cronaca per continui episodi violenti. Un viaggio, quello documentato da Striscia, tra minacce, droga, insulti e violenza. Rivediamo il servizio:
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