Pupo all’Ariston nella sera dei duetti ha cantato un suo grande successo, Su di noi, rivisitato con Dargen D’Amico e Fabrizio Bosso. Ma l’artista toscano sul palco di Sanremo era già salito più volte: una delle più celebri è l’edizione del 2010 in cui in trio con Emanuele Filiberto e Luca Canonici portò il brano Italia amore mio. Successe di tutto: i tre furono buttati fuori, ripescati, ricevettero bordate di fischi ma anche tanto affetto e voti dal pubblico.
L’orchestra di Sanremo contestò l’esclusione di Malika Ayane dalla terna di nomi che si sarebbe poi contesa la vittoria: il direttore chiese in diretta di rendere pubblico il voto dell’orchestra, mentre i musicisti trasformarono in palle di carta gli spartiti. Il televoto infatti promosse Valerio Scanu, Marco Mengoni e il trio Pupo-Emanuele Filiberto-Luca Canonici. Alla fine trionfò Scanu.
Sul peso e sui numeri del televoto si polemizzò molto, con i dati dei tabulati inizialmente secretati e poi pubblicati. Staffelli, nel consegnare il Tapiro a Pupo e al “principe”, chiese al primo se avesse fatto ricorso ai call center. Il cantante negò, sdegnato. Eppure qualche settimana prima aveva ammesso di aver comprato pacchi di schedine nel 1994, quando le preferenze per le canzoni in gara avvenivano per mezzo del Totip…
