Uragano di critiche su Sabrina Carpenter per la sua reazione a un “urlo di gioia” del pubblico durante il suo concerto al Coachella. La popstar ignorava si trattasse del suono vocale vibrante che si chiama Zaghrouta, un richiamo, un grido di felicità comune a diverse culture in Medio Oriente e Nordafrica che il pubblico di Striscia la notizia conosce quasi da una dozzina d’anni grazie ai servizi di Rajae Bezzaz. L’inviata conclude infatti con questo inno alla gioia la maggior parte dei suoi contributi. Nel video d’apertura ripercorriamo alcuni di questi momenti e la scena avvenuta al festival statunitense.
Tra l’altro val la pena ricordare che anche la colombiana Shakira interpretò a modo suo la Zaghrouta durante l’intervallo del Super Bowl 2020, onorando così le sue radici in parte libanesi.
Tornando alla bufera social su Carpenter, nel video d’apertura si vede la cantante seduta al pianoforte con un’espressione perplessa che si lascia andare a un commento diretto: «Non mi piace». Quando qualcuno le risponde a gran voce: «È la mia cultura!», la replica è sardonica e sprezzante: «Lo yodel? Siamo al Burning Man?».
Dopo le accuse di islamofobia la Carpenter si è scusata con la spettatrice. «Mi scuso, non ho visto questa persona con i miei occhi e non ho sentito bene», ha scritto come risposta a un post su X che accusava l’artista di aver reagito in modo “insensibile e islamofobo”. La popstar ha continuato: «La mia reazione è stata di pura confusione, sarcasmo e nessuna cattiva intenzione». «Avrei potuto gestirla meglio!», ha concluso. «Ora so cos’è una Zaghrouta! Da ora in poi accetto volentieri applausi e yodel».
