Fagnani intervistata da Vanity Fair dice il nome del marchio

Ed ecco la diretta dimostrazione del fatto che la giornalista pubblicizza il nome del marchio dei preziosi: «Sto indossando gioelli di ..., che mi hanno accompagnato a Sanremo e per questa edizione di Belve» dice al microfono, riferendosi dunque anche ai collier sfoggiati nel programma della tv di Stato

Ed ecco la diretta dimostrazione del fatto che la giornalista pubblicizza il nome del marchio dei preziosi: «Sto indossando gioelli di ..., che mi hanno accompagnato a Sanremo e per questa edizione di Belve» dice al microfono, riferendosi dunque anche ai collier sfoggiati nel programma della tv di Stato

23/04/2024

Potrebbero interessarti anche

vedi tutti
La giornalista Fagnani fa pubblicità a sua insaputa?

La giornalista Fagnani fa pubblicità a sua insaputa?

Le domande di Rajae Bezzaz alla conduttrice di Belve, che sfoggia nel programma Rai vistosi e costosi gioielli di un noto brand, prestandosi a interviste di copertina su riviste che riportano il marchio. Marchio che sui social a sua volta posta le foto della giornalista, cui la Fagnani stessa mette like. «Non ho preso una lira» è l'autodifesa. Ma non cambia il fatto che i giornalisti non possono prestare nome, voce e immagine per iniziative pubblicitarie

Gioielli Fagnani, il Codacons presenta un esposto

Gioielli Fagnani, il Codacons presenta un esposto

Ci eravamo chiesti come mai la giornalista, in violazione delle norme deontologiche, sfoggiasse con continuità in tv e sulle riviste costosi gioielli di una nota griffe. La diretta interessata si è detta "profondamente offesa" dalle domande. Ma chiedersi se la pratica è corretta è più che lecito: Striscia aveva già segnalato il caso di Lilli Gruber per un comportamento da para-influencer, che spinse l'Ordine dei giornalisti del Lazio a uscire con un avvertimento

Nella stessa puntata

tutti i servizi della puntata
La giornalista Fagnani fa pubblicità a sua insaputa?

La giornalista Fagnani fa pubblicità a sua insaputa?

Le domande di Rajae Bezzaz alla conduttrice di Belve, che sfoggia nel programma Rai vistosi e costosi gioielli di un noto brand, prestandosi a interviste di copertina su riviste che riportano il marchio. Marchio che sui social a sua volta posta le foto della giornalista, cui la Fagnani stessa mette like. «Non ho preso una lira» è l'autodifesa. Ma non cambia il fatto che i giornalisti non possono prestare nome, voce e immagine per iniziative pubblicitarie

Top 10 Video

tutti i video
Alla stazione centrale di Milano vietato l’ingresso a Striscia

Alla stazione centrale di Milano vietato l’ingresso a Striscia

Una collaboratrice di Valerio Staffelli, impegnata nella realizzazione di un servizio sui borseggi alla Stazione Centrale di Milano e munita di regolare biglietto, è stata bloccata ai varchi d'ingresso ai binari dal personale di sicurezza delle Ferrovie. Di fatto è stato così impedito al tg satirico di proseguire l'inchiesta sui furti nei treni. Nel frattempo le borseggiatrici passavano tranquillamente e senza titolo di viaggio dai tornelli di uscita lì accanto

Papa Francesco guarda l’ora e si aggiudica I nuovi mostri

Papa Francesco guarda l’ora e si aggiudica I nuovi mostri

Re Carlo è tra i protagonisti di questa puntata della rubrica di Striscia sulle mostruosità televisive. Il terzo posto è invece di Francesco Paolantoni nei panni di uno chef un po'pasticcione. Il secondo gradino se lo aggiudica il pretendente Fabio di Uomini e donne che pretende di avere ragione e viene sgridato da Maria De Filippi. Il primo posto è infine del Papa che assiste con entusiasmo e trasporto all'esibizione di Luciano Ligabue

Milano, dopo il Daspo mattutino la borseggiatrice torna in azione

Milano, dopo il Daspo mattutino la borseggiatrice torna in azione

Staffelli torna a occuparsi del problema dei furti sui treni e tra i binari di Milano Centrale. Una ragazza punta un anziano in procinto di salire sul treno con la scusa di aiutarlo. Una borseggiatrice camaleontica, già beccata più volte, rivolge all'inviato frasi volgari davanti ad alcuni bambini. Un'altra per sfuggire a Staffelli si infila addirittura negli uffici della Polfer, che le notifica il Daspo. Lei però torna di nuovo in azione superando i tornelli con gran disinvoltura...

La crisi idrica in Sicilia e il naufragio dei dissalatori

La crisi idrica in Sicilia e il naufragio dei dissalatori

Vietato innaffiare le piante e lavare le auto a Palermo: la Regione ha chiesto lo stato di emergenza per siccità. Che fare? Tra le soluzioni proposte c'è quella dei dissalatori. Peccato che sull'isola ne esistessero già tre, due dei quali fuori uso - come ci spiega Stefania Petyx - e che mezzo secolo fa Gela vantasse l'impianto più grande d'Europa: non funziona nemmeno quello ma ogni anno costa 10 milioni di euro ai siciliani

use DateTime;