Lo spreco alimentare è il primo responsabile del nostro disastro ambientale, come sottolinea Carlo Petrini fondatore di Slow Food. L’agenzia Ansa ha pubblicato un podcast di Riccardo Chiominto in cui ha ricordato i dati più recenti: l’umanità produce cibo per 12 miliardi di esseri viventi, quando la popolazione è fatta di 8,4 miliardi di persone. Il 30% di ciò che produciamo viene gettato nella pattumiera.
In Italia viene buttato via cibo per un valore di 13 miliardi di euro l’anno, sette dei quali in ambito domestico! Una cifra altissima, quasi doppia rispetto a quella della catena distributiva.
Striscia la notizia è stata tra le prime trasmissioni a parlare di questi temi, sensibilizzando il pubblico sull’importanza di un sistema di produzione e distribuzione più giusto e sostenibile. Attraverso i servizi dei suoi inviati, il tg satirico ha raccontato la sicurezza dei prodotti, la tutela della biodiversità, la lotta agli sprechi e la valorizzazione delle buone pratiche.
Jimmy Ghione aveva affrontato il tema dello spreco alimentare, raccontando le iniziative nate per contrastarlo e spiegando come funziona il Banco Alimentare. Nel suo servizio, Ghione mostrava come il cibo avanzato nei ristoranti, invece di essere buttato via, potesse essere raccolto e destinato a chi ne ha più bisogno. Un messaggio chiaro e ancora attuale: no allo spreco e sì alla solidarietà.
Ghione ha poi mostrato immagini shock da Roma, documentando tonnellate di cibo buttato da alcuni supermercati: pane, pizze e frutta ancora confezionata, finiti nei compattatori dei rifiuti. Un operatore parlava di oltre 3.000 chili di cibo gettato ogni giorno, che avrebbe potuto sfamare centinaia di persone.
Max Laudadio si era occupato proprio del tema dello spreco alimentare, con un servizio da Milano in cui denunciava una pratica purtroppo comune a molte attività di ristorazione: buttare via cibo avanzato ma ancora perfettamente commestibile.
Parlando di anti-spreco, Paolo Marchi incontrò lo chef Giovanni Giberti della pasticceria Pavé per la rubrica “Capolavori italiani in cucina”, raccontando la “Colomba del giorno dopo”, un dolce tipico di Pasqua rivisitato in chiave di recupero.
Rimanendo sul tema, Luca Galtieri mostrò il “Risotto a chilometro sotto zero”, realizzato all’Istituto alberghiero Carlo Pisacane di Salerno, preparato con avanzi e scarti.
