È morto nella tarda serata di ieri Carlo Petrini, per tutti “Carlin”. Amico di Striscia la notizia, era gastronomo, giornalista e scrittore, ma soprattutto il fondatore di Slow Food, grande movimento internazionale creato nel 1986 per promuovere un cibo “buono, pulito e giusto”.
Nato nel 1949 a Bra, dove si è spento, Petrini ha dato vita anche a Terra Madre, rete mondiale che coinvolge contadini, pescatori, cuochi e studiosi sui temi della biodiversità e dell’agricoltura sostenibile.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali: nel 2004 la rivista Time lo nomina “Eroe europeo”, mentre nel 2008 il Guardian lo inserisce tra le cinquanta persone che “potrebbero salvare il mondo”. Tra i suoi progetti anche l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e le Comunità Laudato Sì.
Nel 2013 Antonio Ricci gli consegna il Premio “Fionda di legno”, riconoscimento ideato dai Fieui di Caruggi e assegnato a Petrini per essere “un visionario che ha sempre creduto nei suoi progetti, un uomo semplice di estrazione contadina e soprattutto un grande fiondatore”.
Nel 2020 era stato intervistato da Striscia in occasione dell’evento “Io resto libero”, organizzato per sostenere le persone più bisognose durante l’emergenza Covid.
Ciao Carlo.
